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venerdì 3 marzo 2017

Aibunawa e Semenawa - Le vie del Kinbaku - Carezza o Sofferenza.

Aibunawa e Semenawa

Le vie del Kinbaku - Carezza o Sofferenza.

Davide "MaestroBD" La Greca - Minou Rossi - Studio Six - Tokyo - Japan

La vera differenza fra Aibunawa e Semenawa risiede tutta nelle intenzioni del rigger. Nello shibari le corde sono un mezzo di espressione di sé e il loro uso è dettato dalla volontà di chi lega, da ciò che vuole comunicare a chi viene legato e a chi osserva.

La gestualità, l'intenzione nei gesti identificano un stile, forse più dei pattern eseguiti.
Facciamo un pochino di chiarezza su cos'è il Kinbaku e quali sono gli stili che lo compongono. Questa è una distinzione che mi che sta attirando molto in questo periodo, soprattutto perché si sta confondendo tantissimo il concetto di "stile" con "scuola". Quando sento parlare di "stile", infatti, mi rendo conto che la gente non sta realmente parlando di "stile", bensì di "scuola" e non è la stessa cosa.
Cominciamo con lo spiegare che cos'è il kinbaku. Io personalmente utilizzo i termini "shibari" e "kinbaku" in maniera paritetica perché in effetti indicano la stessa cosa. I giapponesi non fanno differenze tra questi due termini e li utilizzano indifferentemente per indicare la pratica di legare in coppia. "Shibari" significa, letteralmente, "legare", "kinbaku invece significa "legare stretto" ed è più adatto ad indicare le legature inerenti alla sessualità, alla ricerca delle emozioni e del piacere, ed è stata coniato nel secolo scorso appositamente. Per i giapponesi non esiste la legatura estetica o funzionale e l'utilizzo delle corde è strettamente legato alla ricerca del piacere erotico. Negli ultimi dieci anni le cose sono un po' cambiate, ma questa rimane sostanzialmente la radice culturale dello shibari e del kinbaku.
In Giappone esistono i "ryu", traducibile in “via”, che sono più che delle vere e proprie scuole. Nei “ryu” un insegnante trasmette conoscenze ai suoi allievi, che si sentono parte della stessa filosofia. Quando il maestro smette di insegnare, o muore, decide a chi lasciare la propria scuola affinché la filosofia che ne costituisce la base continui a essere trasmessa. Inoltre non esiste il concetto di "classe", visto che gli insegnamenti fino a qualche anno fa erano diretti tra maestro e allievo in lezioni uno-a-uno. Oltretutto durante queste lezioni non era necessariamente previsto che il maestro seguisse l'allievo, più che altro infatti il maestro mostrava la sua tecnica e l'allievo cercava di recepirla, provando e al più ricevendo qualche indicazione laddove sbagliava. Akira Naka ad esempio dichiara che, nei primi quattro anni del suo percorso di apprendimento, non ha toccato le corde, e ha solo osservato quello che è stato il suo maestro.
Davide La Greca - Flavia Miele
I veri momenti di apprendimento erano invece i "nawa-kai", corrispettivo dei nostri peer-rope, un incontro di gente che fa corde. Le prime vere classi risalgono a non più di 3-4 anni fa e hanno seguito un filone di insegnamento occidentale, tanto che il primo ad avere una vera e propria scuola è stato Steve Osada, tedesco che vive in Giappone fin dagli anni '80, e anche lui continua a tenere principalmente lezioni uno-a-uno. Dal suo esempio sono nate diverse altre scuole, oggi andando in Giappone si trovano quelle di Kinoko Hajimè, Otonawa, Ren Yagami, etc.

Diverso è il discorso per quanto riguarda gli stili. Lo stile è l'approccio verso il kinbaku, il modo in cui si affronta la legatura e il tipo di emozioni che si vogliono creare e ricevere.
Due sono gli stili fondamentali: "aibunawa" e "semenawa". Tra i due il meno conosciuto è sicuramente l'aibunawa. I due stili non sono contrapposti, il semenawa è l'uso della sofferenza per la creazione delle emozioni e l'aibunawa è uno stile carezzevole che cerca la connessione attraverso la creazione di un percorso emozionale. Non bisogna pensare che l’aibunawa sia uno stile solo legato alle coccole, molto del suo percorso è legato infatti all'imbarazzo. Il suo massimo esponente è stato Harukii Yukimura Sensei che lo ha codificato e rappresentato, lo Yukimura Ryu è quindi un percorso. I suoi insegnamenti prevedono delle lezioni con massimo due allievi e una trasmissione quindi diretta. Quando il maestro ci ha lasciati questa filosofia è rimasta nelle mani dei 14 allievi/insegnati certificati dal maestro stesso. I tre più anziani stanno attualmente decidendo verso quale direzione andrà la scuola, scuola da intendersi non in senso fisico visto che Yukimura Sensei faceva lezione presso la sua abitazione.
Davide "MaestroBD" La Greca - Yukimura Haruki Sensei
Yukimura ha anche delineato una distinzione tra l'aibunawa e il semenawa. Secondo questa distinzione l'aibunawa non costruisce l'emozione attraverso un percorso diretto bensì portando la uketé (letteralmente "sottomessa") a costruirsi da sola la propria gabbia. Immaginiamo che si leghino i polsi, una legatura semplice, anche senza tensione. Da questa posizione si può già cominciare a interloquire con lei, "minacciando" ad esempio di toccarle i seni o di esporla aprendo gli abiti. Dall'altra parte l’ukete può coltivare l'illusione di poter provare a scappare, se ha questo istinto, scoprendo che in realtà non può, nonostante la legatura permetta alcuni movimenti. Si tratta di un tipo di emozione più subdola rispetto all'immediata immobilizzazione. Si costruisce quindi la costrizione, l'imbarazzo (hazukashi), il lento rendersi conto che non si può impedire, ad esempio, a una mano di toccare, di scostare gli abiti, ecc. Le legature inoltre, permettendo alcuni movimenti possono essere tenute per tempi anche lunghi, l'aibunawa non ha sospensioni (per le quali invece i tempi di legatura si riducono drasticamente). In questo modo il rigger può anche spostarsi, farsi spettatore e quindi creare nella bunny l'imbarazzo di essere scrutata.
Il semenawa è la via della sofferenza, della resistenza, la uketè viene letteralmente messa alla prova, legata stretta, immobilizzata senza speranza, finché non si arrende all'incapacità di opporsi a quanto le sta accadendo. Non si cerca né si vuole incutere il dubbio di potersi in qualche modo sciogliere. Si va a testare quindi la resistenza della persona per metterla in difficoltà e darle solamente due scelte: continuare a opporsi oppure cedere. Da questo principio dipende l'uso assiduo del dolore e della sospensione, non sono le emozioni quindi ad essere più forti, ma gli strumenti a essere più intensi.
Una differenza abbastanza importante tra i due stili è lo spazio che si lascia alla fantasia. Di Yukimura è una frase: "il compito del nawashi è quello di creare lo spazio di gioco nella mente di chi è legato".
Nell'aibunawa è fondamentale il concetto di condurre, tanto che è frequente l'uso del nawagiri, il finale della corda, proprio a questo scopo. Se voglio indurre una reazione io spingerò o tirerò, questi gesti hanno su chi è legato una reazione immediata. Ma se io voglio costruire un'emozione non tirerò, cercherò piuttosto di indurre sulla bunny il desiderio di compiacermi, visto che il suo concedersi in questo ruolo presuppone che voglia entrare in contatto coi desideri del nawashi.
I due stili, in ogni caso come abbiamo detto, non sono in contrapposizione, visto che spesso chi lega fa uso di entrambi.
Ma esistono altre scelte che un rigger può fare, scelte che rappresentano a modo loro altre “vie” o modi di vivere le corde.
Un altro esempio che distingue due diversi approcci al kinbaku è, per esempio, la scelta tra tecniche "pulite" o "sporche". Negli ultimi dieci anni quello che ci è arrivato del kinbaku orientale riguarda i nawashi che hanno lavorato con fotografi, cioè principalmente quelli che guardano al lato artistico delle corde. Ne è derivata l'idea che i giapponesi siano molto legati alla precisione e all'estetica. Non sempre è così, c'è uno stile che più che guardare agli aspetti visivi cerca l'emozione e l'interazione e la maggioranza dei giapponesi lega in questo modo. Non c'è neanche in questo caso uno stile più valido di un altro, entrambe hanno la loro ragione di essere e dipendono solo dalle persone coinvolte. Scegliere tra i due dipende da cosa volete raccontare con le corde e che tipo di rapporto volete avere con la persona che legate.
La legatura pulita è quella attenta alle simmetrie, alle geometrie, alla precisione delle fasce e degli spazi pieni e vuoti sul corpo. Uno stile che cura dove vanno le corde che avanzano e dove si posizionano gli agganci al bambù o all’anello.
Mentre la legatura “sporca” tiene meno in considerazione queste attenzione estetiche, volendo raccontare l’emozione pura del rigger, che si fa “prendere” dalle corde pensando più al contatto fisico che all’apparenza.
Così come la differenza tra uno stile “Tight”, stretto e uno “Loose”, cedevole, cioè tra coloro che stringono molto con le corde e coloro che le lasciano più morbide perché desiderano che la persona legata abbia la sensazione di potersi muovere.
Uno stile personale consisterà in tutte le scelte fatte tra tutti questi bivi ed è un ottimo atteggiamento quello di sperimentare diverse opzioni per capire cosa ci è maggiormente affine.
I diversi stili del Kinbaku sono modi di vivere le corde, non scuole contrapposte, non esiste uno stile migliore o una scuola migliore, esistono solamente stili più affini a noi o più adatti alla persona che ci si affida.
In Giappone è facile che una persona studi con diversi insegnanti, perché ognuno gli dà qualcosa di diverso e che a un certo punto sviluppi un proprio approccio alle corde.
Le corde ci raccontano dall’esterno, guardare come un rigger lega ci fa vedere molto della sua anima.

Davide “MaestroBD” La Greca
Certified Istructor Yukimura Ryu
             Shibari Dojo

mercoledì 25 gennaio 2017

Shibari on Stage - Le corde sul palco


Un progetto nasce da una idea, in questo caso portare le corde sul palco di un teatro, mostrarle nella loro espressione artistica.
Ci sono riuscito diverse volte, alcune su palchi di grandi manifestazioni, come la Boundcon di Monaco, o il teatro Pallavicino a Zibello durante un premio di letteratura erotica.
Quindi manifestazioni in cui il palco era parte, mentre il mio desiderio era dare allo shibari una cornice unica, renderlo il centro dell'attenzione.
Complici gli altri dell'MBDStudio e con l'aiuto di Sonia e Angelo, menti creative dietro Controsfumature e tanti altri eventi della scena milanese, ci siamo mossi.
Ed è nato "Shibari on Stage", una manifestazione teatrale in cui le corde sono al centro della scena, dando cosi la possibilità di apprezzarle anche a chi non frequenta la scena BDSM, o quella Bondage, ma vuole scoprire o godersi le emozioni.
I contatti internazionali non mancano cosi si inizia a cercare rigger dall'europa, e anche da più lontano, iniziando a progettare il breve per poi costruire sulla distanza.
Ma non solo rigger stranieri, lo scopo è anche dare visibilità ai nostrani, e cosi si riempie la lista di nomi, e si inizia ad organizzare.

Il teatro è scelto, una sicurezza, ho già calcato quelle tavole durante controsfumature, e ne conosco le vibrazioni, Campo Teatrale a Milano.

Quindi potrete assistere non solo a tre spettacoli di Shibari, ma anche assistere alla esibizioni dei Rigger del futuro che inizieranno la serata nel Foyer.
Prossimamente i nomi e il programma, intanto pensate se volete prendere posto in questo progetto, perchè uno spettacolo non è uno spettacolo senza il pubblico.
L'artista si esibisce, ma l'arte nasce dalla sinergia con chi guarda.


Altre informazioni sulla pagina Facebook di Shibari on Stage
Potete prenotare la vostra poltrona attraverso paypal, scrivendo il vostro nome e cognome, usando questo link paypal.me/scriptamanented/30

Per info o domande scrivete a MaestroBD



giovedì 22 settembre 2016

Bondage - Manuale Pratico per Iniziare - Di Davide MaestroBD La Greca


Bondage - Il Manuale Pratico per Iniziare è un libro per chi vuole conoscere cosa è il Bondage e lo Shibari.
La sua storia, la sicurezza e le tecniche. Attraverso un percorso completo passo passo.
Indice del Libro

Unico manuale disponibile in italiano, con imagini e lezioni passo passo, non solo affronta le legature e le tecniche ma parla di sicurezza, etica del bondage e delle motivazioni che sono dietro la scelta delle corde.

Scritto da Davide "MaestroBD" La Greca, è il frutto di 25 anni di studio e lavoro, e delle esperienze fatte in Italia e all'estero.

Potete trovarlo direttamente agli eventi a cui è presente MBDStudio e MaestroBD oppure ordinarlo attraverso la mail info@maestrobd.it

Il manuale è pubblicato dall'Associazione di promozione sociale e culturale MBDStudio.



martedì 8 marzo 2016

Sensei Yukimura Haruki - 1948-2016 - Il Mio Maestro

Il mio Maestro.

Yukimura Haruki è un Bakushi, su tutte le cose che le persone dicono di lui.
Insegna come usare le mani, le corde e la voce per creare emozioni e dare piacere.
L'ho incontrato la prima volta due anni fa, seguendo il suggerimento di alcuni amici, ho iniziato a prendere lezioni da lui. Fu una epifania, mi ha insegnato cosi tanto in cosi poco tempo, sentivo le sue parole scendere profondamente nel mio cuore e brillare come diamanti.

Le Sue lezioni hanno tirato fuori da me emozioni e passione, sembrava conosscessi tutto prima, e lo semplicemente me lo tirasse fuori.
Ho incontrato un vero Bakushi, un uomo che usa tutti gli strumenti: Piacere, Dolore, Vergogna, Eccitazione e Bisbigli. Ho trovato la mia strada nelle corde.

Mi ha accettato come studente nel Yukimura Ryu, e io seguirò la sua strada.
Insegnerò le sue parole ai miei studenti e imparerò dagli altri esperti del Yukimura Ryu, perchè il mio percorso è all'inizio.

Ho fatto la mia ultima lezione con lui il 14 di febbraio, lo vedevo malato, ma forte, e desideroso di trasmettermi la sua saggezza. L'ultima lezione è stata tutta sulla sua Filosofia, la parte mentale del Yukimura Ryu, le cose che dovevo insegnare ai miei studenti per fargli comprendere la parte tecnica. E mi ha fatto un dono, qualcosa di inaspettato, qualcosa che sento come un ultima volontà.
Mi ha detto: Insegna. Per imparare meglio Insegna.

E' andato via, ho ricevuto un messaggio da un altro studente, il mio Senpai. Mi sono seduto sul gradino davanti casa ed ho pianto.
Mi manca, in maniera dolorosa e totale. Ma voglio ricordarmi sempre il suo sorriso, il senso dello humor e i suoi bellissimi regali.
Mi ha lasciato una missione, e un ultima parola. Mi ha Guardato negli occhi e ha detto:

"Ganbatte" (Fa il tuo meglio)
Cosi, Maestro posso solo dire
"Hai, Ganbarimasu, Sensei- (Si, faro del mio meglio, Maestro)

Grazie di avermi concesso di essere tuo Allievo. Ti terrò sempre nelle mie corde.




Reference:
http://www.yukimuraharuki.com/
Tutti i  video girati dal Maestro

http://nawapedia.com/index.php?title=Haruki_Yukimura
La sua Biografia

Sensei Yukimura Haruki - 1948-2016 - My Sensei

My Sensei.

Yukimura Haruki May 11, 1948 - Mar 3, 2016 - 68 years old



Yukimura Haruki is a Bakushi, on all things peoples says about him.
He teach how to use hands, ropes and the voice to create emotion and give pleasure.
I meet him first time two year ago, following the suggestion of some friends, I start to take lesson from him. Was an epiphany, He taught me so much in so little time, I feel his words go deep in my hearth, and shine like diamonds.
His lesson take me out emotions and passions, it seems I know all before, like if He just take out from me.
I meet a real Bakushi, a man who use all instruments: pleasure, pain, shame, arousement and whispers. I meet my way in the Ropes.
He accepted me as Student in Yukimura Ryu, and I will follow his path.
I will teach his words to my students, and learn from other Yukimura Ryu experts, because my path is at start.

I make my last lesson with him the 14th of february, I see him ill, but strong, and willing to transmit is wisdom to me. The last lesson was about His philosofy, the mental part of Yukimura Ryu, what I have to teach to my student to let them understand the tecnical part. And give me a gift, something unexpected, something I fell like a last will. He says to me: Teach. To learn better, Teach.

He passed away, I receive a message from another student, my Senpai. I sit on a step outside of my home and cry.
I miss him, in a painfull and totally way. But I want remember his smile, the humor, and his beautiful gifts.
He leave me a mission, and a last word. He look in my eyes and says:

"Ganbatte" (Do your Best)
So, my Sensei I could Only say
"Hai, Ganbarimasu, Sensei. (Yes, I will do my best, Teacher)

Thanks to let me be your student. I keep you in my ropes.





 Reference:
http://www.yukimuraharuki.com/
all video made by the Sensei

http://nawapedia.com/index.php?title=Haruki_Yukimura
His Biografy