Per informazioni, consigli o per suggerimenti potete contattarmi a info@maestrobd.it o su facebook sulla mia pagina personale MaestroBD
Visualizzazione post con etichetta Tokyo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tokyo. Mostra tutti i post

venerdì 3 marzo 2017

Aibunawa e Semenawa - Le vie del Kinbaku - Carezza o Sofferenza.

Aibunawa e Semenawa

Le vie del Kinbaku - Carezza o Sofferenza.

Davide "MaestroBD" La Greca - Minou Rossi - Studio Six - Tokyo - Japan

La vera differenza fra Aibunawa e Semenawa risiede tutta nelle intenzioni del rigger. Nello shibari le corde sono un mezzo di espressione di sé e il loro uso è dettato dalla volontà di chi lega, da ciò che vuole comunicare a chi viene legato e a chi osserva.

La gestualità, l'intenzione nei gesti identificano un stile, forse più dei pattern eseguiti.
Facciamo un pochino di chiarezza su cos'è il Kinbaku e quali sono gli stili che lo compongono. Questa è una distinzione che mi che sta attirando molto in questo periodo, soprattutto perché si sta confondendo tantissimo il concetto di "stile" con "scuola". Quando sento parlare di "stile", infatti, mi rendo conto che la gente non sta realmente parlando di "stile", bensì di "scuola" e non è la stessa cosa.
Cominciamo con lo spiegare che cos'è il kinbaku. Io personalmente utilizzo i termini "shibari" e "kinbaku" in maniera paritetica perché in effetti indicano la stessa cosa. I giapponesi non fanno differenze tra questi due termini e li utilizzano indifferentemente per indicare la pratica di legare in coppia. "Shibari" significa, letteralmente, "legare", "kinbaku invece significa "legare stretto" ed è più adatto ad indicare le legature inerenti alla sessualità, alla ricerca delle emozioni e del piacere, ed è stata coniato nel secolo scorso appositamente. Per i giapponesi non esiste la legatura estetica o funzionale e l'utilizzo delle corde è strettamente legato alla ricerca del piacere erotico. Negli ultimi dieci anni le cose sono un po' cambiate, ma questa rimane sostanzialmente la radice culturale dello shibari e del kinbaku.
In Giappone esistono i "ryu", traducibile in “via”, che sono più che delle vere e proprie scuole. Nei “ryu” un insegnante trasmette conoscenze ai suoi allievi, che si sentono parte della stessa filosofia. Quando il maestro smette di insegnare, o muore, decide a chi lasciare la propria scuola affinché la filosofia che ne costituisce la base continui a essere trasmessa. Inoltre non esiste il concetto di "classe", visto che gli insegnamenti fino a qualche anno fa erano diretti tra maestro e allievo in lezioni uno-a-uno. Oltretutto durante queste lezioni non era necessariamente previsto che il maestro seguisse l'allievo, più che altro infatti il maestro mostrava la sua tecnica e l'allievo cercava di recepirla, provando e al più ricevendo qualche indicazione laddove sbagliava. Akira Naka ad esempio dichiara che, nei primi quattro anni del suo percorso di apprendimento, non ha toccato le corde, e ha solo osservato quello che è stato il suo maestro.
Davide La Greca - Flavia Miele
I veri momenti di apprendimento erano invece i "nawa-kai", corrispettivo dei nostri peer-rope, un incontro di gente che fa corde. Le prime vere classi risalgono a non più di 3-4 anni fa e hanno seguito un filone di insegnamento occidentale, tanto che il primo ad avere una vera e propria scuola è stato Steve Osada, tedesco che vive in Giappone fin dagli anni '80, e anche lui continua a tenere principalmente lezioni uno-a-uno. Dal suo esempio sono nate diverse altre scuole, oggi andando in Giappone si trovano quelle di Kinoko Hajimè, Otonawa, Ren Yagami, etc.

Diverso è il discorso per quanto riguarda gli stili. Lo stile è l'approccio verso il kinbaku, il modo in cui si affronta la legatura e il tipo di emozioni che si vogliono creare e ricevere.
Due sono gli stili fondamentali: "aibunawa" e "semenawa". Tra i due il meno conosciuto è sicuramente l'aibunawa. I due stili non sono contrapposti, il semenawa è l'uso della sofferenza per la creazione delle emozioni e l'aibunawa è uno stile carezzevole che cerca la connessione attraverso la creazione di un percorso emozionale. Non bisogna pensare che l’aibunawa sia uno stile solo legato alle coccole, molto del suo percorso è legato infatti all'imbarazzo. Il suo massimo esponente è stato Harukii Yukimura Sensei che lo ha codificato e rappresentato, lo Yukimura Ryu è quindi un percorso. I suoi insegnamenti prevedono delle lezioni con massimo due allievi e una trasmissione quindi diretta. Quando il maestro ci ha lasciati questa filosofia è rimasta nelle mani dei 14 allievi/insegnati certificati dal maestro stesso. I tre più anziani stanno attualmente decidendo verso quale direzione andrà la scuola, scuola da intendersi non in senso fisico visto che Yukimura Sensei faceva lezione presso la sua abitazione.
Davide "MaestroBD" La Greca - Yukimura Haruki Sensei
Yukimura ha anche delineato una distinzione tra l'aibunawa e il semenawa. Secondo questa distinzione l'aibunawa non costruisce l'emozione attraverso un percorso diretto bensì portando la uketé (letteralmente "sottomessa") a costruirsi da sola la propria gabbia. Immaginiamo che si leghino i polsi, una legatura semplice, anche senza tensione. Da questa posizione si può già cominciare a interloquire con lei, "minacciando" ad esempio di toccarle i seni o di esporla aprendo gli abiti. Dall'altra parte l’ukete può coltivare l'illusione di poter provare a scappare, se ha questo istinto, scoprendo che in realtà non può, nonostante la legatura permetta alcuni movimenti. Si tratta di un tipo di emozione più subdola rispetto all'immediata immobilizzazione. Si costruisce quindi la costrizione, l'imbarazzo (hazukashi), il lento rendersi conto che non si può impedire, ad esempio, a una mano di toccare, di scostare gli abiti, ecc. Le legature inoltre, permettendo alcuni movimenti possono essere tenute per tempi anche lunghi, l'aibunawa non ha sospensioni (per le quali invece i tempi di legatura si riducono drasticamente). In questo modo il rigger può anche spostarsi, farsi spettatore e quindi creare nella bunny l'imbarazzo di essere scrutata.
Il semenawa è la via della sofferenza, della resistenza, la uketè viene letteralmente messa alla prova, legata stretta, immobilizzata senza speranza, finché non si arrende all'incapacità di opporsi a quanto le sta accadendo. Non si cerca né si vuole incutere il dubbio di potersi in qualche modo sciogliere. Si va a testare quindi la resistenza della persona per metterla in difficoltà e darle solamente due scelte: continuare a opporsi oppure cedere. Da questo principio dipende l'uso assiduo del dolore e della sospensione, non sono le emozioni quindi ad essere più forti, ma gli strumenti a essere più intensi.
Una differenza abbastanza importante tra i due stili è lo spazio che si lascia alla fantasia. Di Yukimura è una frase: "il compito del nawashi è quello di creare lo spazio di gioco nella mente di chi è legato".
Nell'aibunawa è fondamentale il concetto di condurre, tanto che è frequente l'uso del nawagiri, il finale della corda, proprio a questo scopo. Se voglio indurre una reazione io spingerò o tirerò, questi gesti hanno su chi è legato una reazione immediata. Ma se io voglio costruire un'emozione non tirerò, cercherò piuttosto di indurre sulla bunny il desiderio di compiacermi, visto che il suo concedersi in questo ruolo presuppone che voglia entrare in contatto coi desideri del nawashi.
I due stili, in ogni caso come abbiamo detto, non sono in contrapposizione, visto che spesso chi lega fa uso di entrambi.
Ma esistono altre scelte che un rigger può fare, scelte che rappresentano a modo loro altre “vie” o modi di vivere le corde.
Un altro esempio che distingue due diversi approcci al kinbaku è, per esempio, la scelta tra tecniche "pulite" o "sporche". Negli ultimi dieci anni quello che ci è arrivato del kinbaku orientale riguarda i nawashi che hanno lavorato con fotografi, cioè principalmente quelli che guardano al lato artistico delle corde. Ne è derivata l'idea che i giapponesi siano molto legati alla precisione e all'estetica. Non sempre è così, c'è uno stile che più che guardare agli aspetti visivi cerca l'emozione e l'interazione e la maggioranza dei giapponesi lega in questo modo. Non c'è neanche in questo caso uno stile più valido di un altro, entrambe hanno la loro ragione di essere e dipendono solo dalle persone coinvolte. Scegliere tra i due dipende da cosa volete raccontare con le corde e che tipo di rapporto volete avere con la persona che legate.
La legatura pulita è quella attenta alle simmetrie, alle geometrie, alla precisione delle fasce e degli spazi pieni e vuoti sul corpo. Uno stile che cura dove vanno le corde che avanzano e dove si posizionano gli agganci al bambù o all’anello.
Mentre la legatura “sporca” tiene meno in considerazione queste attenzione estetiche, volendo raccontare l’emozione pura del rigger, che si fa “prendere” dalle corde pensando più al contatto fisico che all’apparenza.
Così come la differenza tra uno stile “Tight”, stretto e uno “Loose”, cedevole, cioè tra coloro che stringono molto con le corde e coloro che le lasciano più morbide perché desiderano che la persona legata abbia la sensazione di potersi muovere.
Uno stile personale consisterà in tutte le scelte fatte tra tutti questi bivi ed è un ottimo atteggiamento quello di sperimentare diverse opzioni per capire cosa ci è maggiormente affine.
I diversi stili del Kinbaku sono modi di vivere le corde, non scuole contrapposte, non esiste uno stile migliore o una scuola migliore, esistono solamente stili più affini a noi o più adatti alla persona che ci si affida.
In Giappone è facile che una persona studi con diversi insegnanti, perché ognuno gli dà qualcosa di diverso e che a un certo punto sviluppi un proprio approccio alle corde.
Le corde ci raccontano dall’esterno, guardare come un rigger lega ci fa vedere molto della sua anima.

Davide “MaestroBD” La Greca
Certified Istructor Yukimura Ryu
             Shibari Dojo

martedì 8 marzo 2016

Sensei Yukimura Haruki - 1948-2016 - Il Mio Maestro

Il mio Maestro.

Yukimura Haruki è un Bakushi, su tutte le cose che le persone dicono di lui.
Insegna come usare le mani, le corde e la voce per creare emozioni e dare piacere.
L'ho incontrato la prima volta due anni fa, seguendo il suggerimento di alcuni amici, ho iniziato a prendere lezioni da lui. Fu una epifania, mi ha insegnato cosi tanto in cosi poco tempo, sentivo le sue parole scendere profondamente nel mio cuore e brillare come diamanti.

Le Sue lezioni hanno tirato fuori da me emozioni e passione, sembrava conosscessi tutto prima, e lo semplicemente me lo tirasse fuori.
Ho incontrato un vero Bakushi, un uomo che usa tutti gli strumenti: Piacere, Dolore, Vergogna, Eccitazione e Bisbigli. Ho trovato la mia strada nelle corde.

Mi ha accettato come studente nel Yukimura Ryu, e io seguirò la sua strada.
Insegnerò le sue parole ai miei studenti e imparerò dagli altri esperti del Yukimura Ryu, perchè il mio percorso è all'inizio.

Ho fatto la mia ultima lezione con lui il 14 di febbraio, lo vedevo malato, ma forte, e desideroso di trasmettermi la sua saggezza. L'ultima lezione è stata tutta sulla sua Filosofia, la parte mentale del Yukimura Ryu, le cose che dovevo insegnare ai miei studenti per fargli comprendere la parte tecnica. E mi ha fatto un dono, qualcosa di inaspettato, qualcosa che sento come un ultima volontà.
Mi ha detto: Insegna. Per imparare meglio Insegna.

E' andato via, ho ricevuto un messaggio da un altro studente, il mio Senpai. Mi sono seduto sul gradino davanti casa ed ho pianto.
Mi manca, in maniera dolorosa e totale. Ma voglio ricordarmi sempre il suo sorriso, il senso dello humor e i suoi bellissimi regali.
Mi ha lasciato una missione, e un ultima parola. Mi ha Guardato negli occhi e ha detto:

"Ganbatte" (Fa il tuo meglio)
Cosi, Maestro posso solo dire
"Hai, Ganbarimasu, Sensei- (Si, faro del mio meglio, Maestro)

Grazie di avermi concesso di essere tuo Allievo. Ti terrò sempre nelle mie corde.




Reference:
http://www.yukimuraharuki.com/
Tutti i  video girati dal Maestro

http://nawapedia.com/index.php?title=Haruki_Yukimura
La sua Biografia

Sensei Yukimura Haruki - 1948-2016 - My Sensei

My Sensei.

Yukimura Haruki May 11, 1948 - Mar 3, 2016 - 68 years old



Yukimura Haruki is a Bakushi, on all things peoples says about him.
He teach how to use hands, ropes and the voice to create emotion and give pleasure.
I meet him first time two year ago, following the suggestion of some friends, I start to take lesson from him. Was an epiphany, He taught me so much in so little time, I feel his words go deep in my hearth, and shine like diamonds.
His lesson take me out emotions and passions, it seems I know all before, like if He just take out from me.
I meet a real Bakushi, a man who use all instruments: pleasure, pain, shame, arousement and whispers. I meet my way in the Ropes.
He accepted me as Student in Yukimura Ryu, and I will follow his path.
I will teach his words to my students, and learn from other Yukimura Ryu experts, because my path is at start.

I make my last lesson with him the 14th of february, I see him ill, but strong, and willing to transmit is wisdom to me. The last lesson was about His philosofy, the mental part of Yukimura Ryu, what I have to teach to my student to let them understand the tecnical part. And give me a gift, something unexpected, something I fell like a last will. He says to me: Teach. To learn better, Teach.

He passed away, I receive a message from another student, my Senpai. I sit on a step outside of my home and cry.
I miss him, in a painfull and totally way. But I want remember his smile, the humor, and his beautiful gifts.
He leave me a mission, and a last word. He look in my eyes and says:

"Ganbatte" (Do your Best)
So, my Sensei I could Only say
"Hai, Ganbarimasu, Sensei. (Yes, I will do my best, Teacher)

Thanks to let me be your student. I keep you in my ropes.





 Reference:
http://www.yukimuraharuki.com/
all video made by the Sensei

http://nawapedia.com/index.php?title=Haruki_Yukimura
His Biografy

venerdì 25 settembre 2015

UBU BAR NIGHT - Una visione del Kinbaku

Serata d'arte e di spettacolo - Sul palco del MBDStudio Shigonawa Bingo e Davide "MaestroBD" La Greca

Evento su FB: https://www.facebook.com/events/1616831948574380/

*** English version below***

Dal 2 al 6 Ottobre i famosi Shigonawa Bingo, Yoi Yoshida e Ero Ouji saranno a Roma, ospiti di MaestroBD.

Per festeggiare la loro presenza e per portare l'originale Kinbaku a Roma è stato organizzato questo appuntamento a cui non è possibile mancare.

Venerdi 2 Ottobre 2015, ore 21,30

Serata Ubu Roman Bar

Evento dedicato completamente alle corde, con Show Esclusivo di Bingo ed a seguire animazione interattiva. 
La serata si svolgerà lungo un susseguirsi di piccoli show, legature interattive, chiacchiere e confronto, per ricreare in Italia le emozioni e la bellezza di una esperienza presso Ubu Bar, il famosissimo locale Shibari di Tokyo.
Un angolo bar sarà a disposizione per bevande calde e fredde e piccoli sfizi.
Gradito dress code orientale.
Ingresso limitato su prenotazione.
E' previsto un contributo di euro 30 a persona, o euro 50 a coppia.

Per info e prenotazioni scrivi a info@maestrobd.it

mercoledì 25 marzo 2015

Ricordi di Viaggio: Yukimura Haruki - Come ti cambio la vita.

Tokyo 31 Gennaio 2015

Yukimura Haruki Sensei - Un uomo che mi ha cambiato la vita.
Ci sono incontri nella vita che rappresentano momenti di svolta, vi presento uno dei miei, ma prima mettetevi comodi perchè oggi è un giorno speciale per me a Tokyo!
La mattina inizia bene sveglia non troppo presto ma senza il sonno di ieri, tenendo conto che il mio cervello è restato al fuso italiano. Immediatamente mi ricordo che oggi è il giorno per cui sono venuto in Giappone. La lezione con Yukimura Sama e dopo oggi per me Sensei.
Non so che valore avrebbe per voi ma per me è elettrizzante.
Il Maestro Yukumura è uno specialista nel contatto, non solo ha una tecnica molto bella e pulita, ma sopratutto insegna a viverlo in maniera emozionale.
Lo avevo conosciuto solo attraverso i suoi video e i racconti di alcuni suoi allievi europei, e dalla descrizione mi sembrava molto affine alla mia anima e al mio modo di vedere le corde.
Inoltre lavora principalmente, se non esclusivamente a terra, quindi mi garantiva di certo di vedere e imparare cose diverse dal solito.

In Giappone è famoso per i suoi video di bondage molto molto erotici, e come fotografo e Rigger, detto ciò se non vedi non credi, così attraverso una serie di passaggi in stile mi manda Picone, sono arrivato ad ad avere questo appuntamento.
Ho chiesto ad una amica francese, che ancora ringrazio sentitamente, che mi ha presentato ad un altro allievo sempre francese ma ormai fisso in estremo oriente, il quale mi ha fissato un appuntamento, dandomi la certezza solo 15 giorni prima della partenza, perchè se vuoi una cosa il rischio lo corri. E ne valeva la pena.


Yukimura Sensei insegna a casa sua, un palazzo moderno di quelli claustrofobici giapponesi, dove ha una stanza arredata in stile tradizionale, con tatami, futon e bambù sospeso. Deve essere tradizione no?

Ovviamente non parla nessuna lingua per me comprensibile, e neanche la modella, molto bella e molto giapponese.
Fortuna o anzi organizzazione vuole che il mio accompagnatore organizzatore e guida, nonché allievo dello stesso mi fa da traduttore. Arigato NuitdeTokyo.
E qui le tradizioni contano, i soldi della lezione si consegnano in una busta bianca pulita infilati sotto i regali che portate, nel mio caso vino e olio dall'italia, e consegnati con deferenza. Perchè sono un dono per il Maestro, non un pagamento.

Raccontarvi la lezione sarebbe sminuire la mia esperienza, bello, pieno, ho visto come deve essere il mio bondage.
Con una sola corda ha preso il controllo della modella e mi ha guidato nel farlo a mia volta.
All'inizio non ci volevo credere neanche io, pensavo che la ragazza recitasse, ma poi ti rendi conto che non si possono fingere certe reazioni, odori, e piccoli brividi del corpo.
Non so cosa dicesse alle orecchie di lei, mi dicono di solito che usa parole erotiche e pornografiche per farle vergognare, ma di certo funzionavano.


Il concetto che nella lezione le corde erano la cosa meno importante. Ho appreso. Concetti, suggestioni. 

Quando mi ha chiesto di mostrargli quello che avevo appreso mi sembrava di aver trovato radici. Tutto fluiva
Ora, so che mi espongo alle malelingue, ma sticazzi, io non so se lo dice a tutti ma francamente dalla faccia del suo allievo mentre traduceva mi sa di no.
Mi ha fatto i complimenti per il mio senso del tempo, del timing, ovvero del modulare tempi e modi, tradotto ho il Ma.
Mi capisco da solo mi sa, ma per me è tipo medaglia al valore, mi ha detto che tecnicamente non mi serve niente e che la prossima volta faremo solo la parte emozionale, perché ho già le basi per il suo stile.
E la modella ha persino detto che tra me e il suo allievo si è trovata meglio con me, con grassa risate di tutti, compreso lui che è persona di spirito. 
Spero di trovare qualcuna con cui fare pratica, mi prudono le mani dalla voglia.
Prossima lezione fra qualche giorno, con modella parlante inglese, visto che il traduttore non c'è, pare sia pure lei famosissima, Iroha Shizuki modella preferita di Akira Naka.
A fine lezione i convenevoli, chiacchierare e un sacco di domande, dove ho iniziato, come, chi erano i miei maestri, dopo era loquace e mi sembrava contento di condividere quel tempo assieme, tra caffè e dolcetti. 
Yukimura Sensei è in gamba non solo per l'insegnamento, ma anche nel farmi sentire accolto, e terrò con enorme piacere l'attestato che mi ha dato, ma ancora di più il biglietto da visita che ha voluto farmi lui a mano invece che farmelo stampato.
E per finire, pare cosa rara, ha voluto darmi una dimostrazione di cosa è Yukimura Style, facendo una sessione privata per me. Che porto a casa sotto forma di video, e che conservero non solo per il piacere enorme del regalo, ma sopratutto perché è materiale didattico enorme.

Se dovessi realmente dire cosa ho imparato farei una fatica abissale, so che mi ha tolto una gabbia che avevo attorno e ha liberato il mio Bondage.

E reso me un migliore Rigger, un Bakushi.























Questi sono i Certificati del Dojo Yukimura

lunedì 16 marzo 2015

Connessione - I miei Grazie a Yukimura Sensei

Roma 16 Marzo 2015

Connection:
Rigger MaestroBD Model Lenticchia Photo Effetto Neve
Conoscevo il concetto di connessione, lo praticavo e sopratutto lo condividevo con i miei allievi.
Eppure l'ho veramente capito solo dopo il Giappone, dopo l'incontro con Yukimura Sensei.
Durante la lezione mi disse che la mia connessione era buona, che trovava difficoltà ad insegnarla agli europei, ma che io l'avevo.
E adesso la sento, effettivamente l'ho sempre avuta, ma come se la negassi. Se la portassi avanti fino ad un certo punto poi la fermassi.

Connettersi, entrare in contatto con la propria modella, con chi ci si affida significa creare un legame, a due sensi.
Connessione è questo.

Tu apri un canale verso chi ti si affida, attraverso le corde, le mani, il respiro, e attendi che si apra il canale verso di te, quando succede senti sparire il mondo tutto intorno, senti improvvisamente crearsi una bolla attorno a te.
Le sue emozioni diventano le tue, le mani toccano, e senti le energie fluire sotto pelle, e dentro le ossa.
Leghi il corpo e liberi l'anima, le emozioni e ogni singola protezione dentro cui si rifugia il piacere. Quello vero.

Al tempo stesso sei nudo davanti a lei o lui, perchè anche le tue difese crollano, non puoi raggiungere le sue emozioni se non ci metti tutto te stesso.
Forse questo mi impediva di saltare l'ultima barriera e raggiungere il livello di connessione che sto sviluppando ora.
Sapere che tutti i miei desideri, le mie emozioni ed anche i miei timori sono esposti.
Non puoi dare piacere se non accetti di prendere quel piacere per te.

Quindi anche essere duro, crudele, dolce, appassionato, erotico o addirittura sfrontato e impudico, se sono le emozioni che hai dentro. Prenderti il rischio di essere giudicato, anche respinto se le emozioni che hai sono troppo o del tipo sbagliato.

Vivere è prendersi rischi, legare è prendersi rischi, ora so che vale.

Sentire la volontà di chi si ha davanti cedere, lasciarsi andare, un corpo avere gli spasmi per il piacere, senza nessun contatto genitale. Sentire che quel corpo scopre di se lati nascosti e li offre aprendosi ancora di più.
E nell'abbraccio finale sentire la gratitudine di chi ha vissuto con te un piacere immenso.

Il Bondage è Arte. L'arte di legare il corpo per liberare l'anima.
Quando scrissi questa frase non avrei mai immaginato che avrei liberato la mia.

venerdì 6 marzo 2015

Tie in Japan - Objective Achieved

Tokyo 30 Gennaio 2015
Quarta notte in giappone!


La scrivo da sotto le coperte, anzi il mio piumone pesante in questa stanza a KabukiCho.


La giornata è stata favolosa, iniziata bene e finita meglio, con una serata al Majestic, club sm giapponese, grosso come tutti i club visti fino ad ora (2) come una nostra camera da letto. 
Ma dentro chiacchierano, fumano, giocano e si divertono, e se pensi che si paga 70 euro per entrare per loro ne vale la pena, e anche per me.

Mi sono goduto uno spettacolo di Kanna Nawashi San da meno di un metro di distanza, con una modella bellissima e tantissima passione.
E sopratutto cose diverse da quelle che fa in Europa, più rilassato, più dolce, me lo sono impresso nel cervello.
Bello. Lei bellissima.
Ho assistito mentre il proprietario del locale, notissimo Dom pare, famoso e ricercatissimo, faceva una sessione di tickling con una sub. La legatura era notevole, con un idea molto interessante di uso di un hishi, ma sopratutto bella tecnica di solletico, la ragazza è uscita dal sub space un'ora dopo.

Lo stesso mi ha chiesto di mostrargli le mie corde, presentandomi una delle sue ragazze, con coefficiente di difficoltà maggiorato, non potevo lasciargli segni perché il giorno dopo aveva uno shooting.
Il mio accompagnatore poi mi ha spiegato che gli occidentali che vengono a queste serate sono spesso troppo violenti, così potrebbe essere stata una scusa. O un test.
Intanto ho legato, in giappone!!!!
Una giapponese!
Obbiettivo sbloccato!
Semisospensione, con passione e brio, mi sono divertito, la ragazza anche ed ho ricevuto i complimenti del proprietario del locale. Speriamo di recuperare le foto che mi ha fatto durante smile emoticon
Finale di serata di chiacchiere, cera e unghie, con la modella dello spettacolo, dolcissima e parlante inglese, poco ma la ringrazio di cuore. Oltre ad avere un appuntamento con lei lunedì per un caffè. 
Quando si va via da un club giappo tutti ti salutano e ti ringraziano, e tu saluti tutti, sono bellissimi.



Finale di serata nel mio letto Tokyese, ridendo di chi mi ha segnalato la foto degli acquisti fatti in questi giorni, si vedeva effettivamente un capezzolo. Mio Dio che orrore! !!
Te l'ho tolta, e mi sarò sporcato un po il karma di facebook, ma tu sei triste forte figlio mio.
Tanto anche se mi bannassero questo viaggio me lo godo lo stesso.
Mo a nanna che domani ho lezione con Yukimura Sama e poi un altra serata all'UBU bar.

E guardate che bellissime cose mi sono comprato.




Ultimo pensiero ai miei prodi della MaestroBD Crew che stasera animano la Shibari Night a roma, credo in voi, vi voglio bene. Sul Palco Pat Foster in autosospensione e poi la coppia Ogre e BlondieCherry Doll. Grazie a tutto lo staff per renderlo possibile.

Psps le candele giappo spaccano!!!

MaestroBD

venerdì 27 febbraio 2015

Neve a Tokyo



Tokyo 30 Gennaio 2015

Buongiorno mondo, notizie da tokyo: è fantastica e qui NEVICA.
Quindi ho la neve a tokyo, dovrei andare a comprarmi delle scarpe pesanti da Abc, visto che non ero pronto, eppur mi piace
Oggi mi sono alzato ad un ora buffa le 10, che sarebbe come alzarsi alle 2 di notte per il mio corpo.
Ma avevo un appuntamento per pranzo con Mikele Tre, un amico di amici che ringrazio per avermelo presentato.
Vive qui da otto anni, e mi ha fatto venire voglia di trasferirmi, anche a me.
Anche se mi ha fatto rompere il taboo di mangiare italiano all'estero. Ed era anche buono.
Ristorante Veneto a Tokyo, con camerieri che ti salutano in italiano con un accento improbabile, e grappe nostrane a prezzi da anello di brillanti.
A parte l'insalata con il salame, le pappardelle erano buone, e il cinghiale nipponico mica male ;)

Dopo passeggiata a cercare il locale dove andrò stasera a vedere Kanna Nawashi San e a conoscere un altro pezzo di questo mondo.
Girare per tokyo è fantastico, prima cosa non capite cosa sono i negozi se non guardando le merci o i disegni, le scritte sono tutto in giapponese e quindi incomprensibili.
Due particolarità, la prima negozi giapponesi sono i luoghi in cui sentirete più spesso la frase "arigato gose mass" che sarebbe grazie, lo faranno anche solo se gli passate vicini.
Lo ripetono in maniera automatica e meccanica, sono come macchine con i sensori. E vi daranno talloncini in giapponese e foglietti, non importa se siete gaijin patentati come me.
Seconda, i giappo si fanno le canne!!!!!!! Pensavo di no, ma avendo trovato un negozio che vende parafernalia e bonghi deduco di si!!!
Ma visti i prezzi fumano solo i ricchi.
E poi nei negozi trovate queste chicche, reparto giochi di LABI (centro commerciale in cui si perderebbe anche Indiana Jones) ci trovate la statua del personaggio di un gioco a dimensione umana, e ti metti a pensare che starebbe bene a Vilegis.

Si torna a casa e ci si fa un bagno bollente per scacciare il freddo, in una vasca in cui non so se ci entro ranicchiato 
E ci entro, con le ginocchia quasi al petto, per cui vi risparmio la foto.

martedì 24 febbraio 2015

Lost in Shibuya

Tokyo 29 Gennaio 2015
Japanes xenomorphs

Si inizia ad esplorare, facendo un pò il turista.
Prima cosa ti accorgi che qui camminano tutti e tantissimo, e i Pedoni escono dalla fottute pareti come gli xenomorphi di Aliens, sono ovunque.

Rispettano i rossi (quasi tutti) e scattano come centometristi al momento del via.
Eppure non sono frenetici, non spingono non fanno i matti, si muovono verso mete a loro chiare.

E si riuniscono per salutarsi in cerchi di inchini bellissimi da vedere. 
Me and Hachiko
Anche io ottempero ad un rito necessario e desiderato, mi incontro con una amica sotto la statua di Hachiko, il cane fedele punto stabile e identificativo della stazione di Shibuya. E una delle statue più fotografate del mondo.
La foto me la fa la mia amica con cui giro, una italiana in giappone, che mi regala delle perle di saggezza e sopratutto un sorriso splendido. Ciao Velia.


Rimbocchiamoci le maniche, si va in giro a vedere la moda Giappo, ovvero come prendere qualsiasi stile e mescolarlo senza il senso del ridicolo. E qui a shibuya raggiunge il record.
Ci sono due palazzi di negozi, immaginate due grattacieli di piccole boutique che producono questo effetto.

A Japanese Dandee
Si chiamano 109MEN'S e 109WOMENS, e sono un concentrato di piccoli negozietti di abbigliamento, stile mercatino ogni tanto ma alla fine assomigliereste a LUI.
Peggio sono i giappo che si vestono come i Gangsta Neri della Westcoast americana, felpone, bandane, catene al collo e sguardi truci, che li fanno sembrare alieni.
Sopratutto le ragazze delicatine giappo che si atteggiano a MAMA, con tanto di Rap per strada, che per vostra fortuna non posso farvi sentire



Enlarged Boots
Eppure li vedi che hanno questo desiderio profondo di appartenenza ad un gruppo, per cui sono perfetti nella loro imitazione, compreso lo strascicare il giapponese, che tanto non capisco, ma la differenza è notevolo, e neanche loro parlano inglese maledetti ;)
 Devo dire che vogliono essere diversi, quindi dentro 109Mens ci trovate questi, come essere più alti di 7.5 centimetri, ci ho seriamente pensato di comprarmeli per arrivare a essere alto 1.88 ma chissa il mal di piedi dopo. Anche se a proposito di piedi affascina tanto il concetto che qui i feticismi sono ben vissuti e neanche tanto nascosti.

Otoku no Isshou

Da Bookoff, trovi la pubblicità di un film con questa copertina in un settore praticamente dedicato ai piedi ;) Ed erano tanti a parte il film, se ne trovano libri, fumetti per qualsiasi gusto e non solo nei negozi specializzati.
Ho fatto meno foto di quante ora mi accorgo ne avrei volute fare, ma di certo mi sono riempito la testa e credo il cuore.
I miss Tokyo








mercoledì 18 febbraio 2015

Maiale Giapponese

Tokyo 28 Gennaio 2015

Entri in un ristorante e scopri che è un Family restaurant, ovvero ci lavora un famiglia, e mangi come a casa, infatti una signora giappo mi mostra un menu di fotografie, perchè lei parla solo Giapponese come il 99% delle persone qui, mi sento propria  casa ;)


Maiale in Brodo
 con Cipollotto Fresco e Bambu
Con il freddo che fa a tokyo d'inverno questo vi salva fidatevi.
E poi un posto in cui la cameriera mangia le stesse cose che mangi tu denota ottima cucina, da ex lavoratore di ristorante lo so bene.  
                                                                                                                                                                                                                                                                                           


Essere serviti da un Manga ha il suo effetto. Ammettiamolo le mancava solo un Gatto gigante e un padre manesco che affetta vegetali.

Pensavo di essere dentro a Kiss Me Licia.
E si vi assicuro succhiano gli spaghetti che neanche il sonoro di un film di Sasha Grey
E il tutto al costo di 1000Y, ovvero 7 euro.

Go Japan GO!!!





Ma il cibo è fantastico, grasso, buono caldo e sopratutto saporito.



martedì 17 febbraio 2015

A Shinto Temple suddenly appears

Tempio Shinto - 花園神社會館
〒160-0022 Tōkyō-to, Shinjuku-ku, Shinjuku, 5 Chome−17
Tokyo 28 Gennaio 2015
Trovano sempre 5 minuti per una preghiera, semplice. E poi via a fare cose, sono gente alacre i giapponesi.
Questo tempio si trova dentro al quartiere a luci rosse, ma proprio dentro, senza nessun problema, e li vedi camminare, fermarsi levare una preghiera e ripartire come se nulla fosse.
Sono passato qui quasi ogni giorno e anche io ho salutato i Kami.

FaceBook - Davide La Greca

venerdì 13 febbraio 2015

A trip in Tokyo

Tokyo 27 Gennaio 2015
Prima notte a Tokyo. 
Mi metto a letto dopo aver mangiato un ramen liofilizzato e dei biscotti salati. Come farebbe uno studente giapponese colto da fame notturna.
E questo sono, sono venuto qui a vedere il giappone a studiarlo. E sta accadendo.
Oggi ho scoperto un sacco di cose che non sapevo e altre mi sono state confermate realmente.
Sono stato in un comic club, dove paghi il tempo che stai dentro a leggere o a Masturbarti (uno era così rumoroso che ha fatto cambiare stanzetta ad una ragazza) ed hai internet e caffè. Sono socio ora.
Poi le ragazze giapponesi sono come le disegnano, folli, belle e Lolita, e ho beccato sia le koagal, sia le studentesse e sia una tutta bendata e fasciata ma sana come un pesce.
Sono stato fermato da Papponi nipponici che con il mignolo alzato mi proponevano Japanise sex o almeno un massaggio.
Ho mangiato il ramen in un ristorantino familiare, ed era buonissimo, e si i giapponesi succhiano gli spaghetti con tanto di rumore e tenendosi i capelli.
Ed infine prima visita all'Arkadia, a vedere legare e a chiacchierare, con Otowaya Otonawa e il suo migliore amico, e con loro una nuova conoscenza.

Ed ho visto una sessione di kinbaku, niente show, vera. Un altra cosa, bella e intensa. Oltre ad aver visto un paio di cose tecniche che mi intrigante. 
Ed oggi è il primo giorno, mi viene da dire What a Perfect day