Per informazioni, consigli o per suggerimenti potete contattarmi a info@maestrobd.it o su facebook sulla mia pagina personale MaestroBD

venerdì 3 marzo 2017

Aibunawa e Semenawa - Le vie del Kinbaku - Carezza o Sofferenza.

Aibunawa e Semenawa

Le vie del Kinbaku - Carezza o Sofferenza.

Davide "MaestroBD" La Greca - Minou Rossi - Studio Six - Tokyo - Japan

La vera differenza fra Aibunawa e Semenawa risiede tutta nelle intenzioni del rigger. Nello shibari le corde sono un mezzo di espressione di sé e il loro uso è dettato dalla volontà di chi lega, da ciò che vuole comunicare a chi viene legato e a chi osserva.

La gestualità, l'intenzione nei gesti identificano un stile, forse più dei pattern eseguiti.
Facciamo un pochino di chiarezza su cos'è il Kinbaku e quali sono gli stili che lo compongono. Questa è una distinzione che mi che sta attirando molto in questo periodo, soprattutto perché si sta confondendo tantissimo il concetto di "stile" con "scuola". Quando sento parlare di "stile", infatti, mi rendo conto che la gente non sta realmente parlando di "stile", bensì di "scuola" e non è la stessa cosa.
Cominciamo con lo spiegare che cos'è il kinbaku. Io personalmente utilizzo i termini "shibari" e "kinbaku" in maniera paritetica perché in effetti indicano la stessa cosa. I giapponesi non fanno differenze tra questi due termini e li utilizzano indifferentemente per indicare la pratica di legare in coppia. "Shibari" significa, letteralmente, "legare", "kinbaku invece significa "legare stretto" ed è più adatto ad indicare le legature inerenti alla sessualità, alla ricerca delle emozioni e del piacere, ed è stata coniato nel secolo scorso appositamente. Per i giapponesi non esiste la legatura estetica o funzionale e l'utilizzo delle corde è strettamente legato alla ricerca del piacere erotico. Negli ultimi dieci anni le cose sono un po' cambiate, ma questa rimane sostanzialmente la radice culturale dello shibari e del kinbaku.
In Giappone esistono i "ryu", traducibile in “via”, che sono più che delle vere e proprie scuole. Nei “ryu” un insegnante trasmette conoscenze ai suoi allievi, che si sentono parte della stessa filosofia. Quando il maestro smette di insegnare, o muore, decide a chi lasciare la propria scuola affinché la filosofia che ne costituisce la base continui a essere trasmessa. Inoltre non esiste il concetto di "classe", visto che gli insegnamenti fino a qualche anno fa erano diretti tra maestro e allievo in lezioni uno-a-uno. Oltretutto durante queste lezioni non era necessariamente previsto che il maestro seguisse l'allievo, più che altro infatti il maestro mostrava la sua tecnica e l'allievo cercava di recepirla, provando e al più ricevendo qualche indicazione laddove sbagliava. Akira Naka ad esempio dichiara che, nei primi quattro anni del suo percorso di apprendimento, non ha toccato le corde, e ha solo osservato quello che è stato il suo maestro.
Davide La Greca - Flavia Miele
I veri momenti di apprendimento erano invece i "nawa-kai", corrispettivo dei nostri peer-rope, un incontro di gente che fa corde. Le prime vere classi risalgono a non più di 3-4 anni fa e hanno seguito un filone di insegnamento occidentale, tanto che il primo ad avere una vera e propria scuola è stato Steve Osada, tedesco che vive in Giappone fin dagli anni '80, e anche lui continua a tenere principalmente lezioni uno-a-uno. Dal suo esempio sono nate diverse altre scuole, oggi andando in Giappone si trovano quelle di Kinoko Hajimè, Otonawa, Ren Yagami, etc.

Diverso è il discorso per quanto riguarda gli stili. Lo stile è l'approccio verso il kinbaku, il modo in cui si affronta la legatura e il tipo di emozioni che si vogliono creare e ricevere.
Due sono gli stili fondamentali: "aibunawa" e "semenawa". Tra i due il meno conosciuto è sicuramente l'aibunawa. I due stili non sono contrapposti, il semenawa è l'uso della sofferenza per la creazione delle emozioni e l'aibunawa è uno stile carezzevole che cerca la connessione attraverso la creazione di un percorso emozionale. Non bisogna pensare che l’aibunawa sia uno stile solo legato alle coccole, molto del suo percorso è legato infatti all'imbarazzo. Il suo massimo esponente è stato Harukii Yukimura Sensei che lo ha codificato e rappresentato, lo Yukimura Ryu è quindi un percorso. I suoi insegnamenti prevedono delle lezioni con massimo due allievi e una trasmissione quindi diretta. Quando il maestro ci ha lasciati questa filosofia è rimasta nelle mani dei 14 allievi/insegnati certificati dal maestro stesso. I tre più anziani stanno attualmente decidendo verso quale direzione andrà la scuola, scuola da intendersi non in senso fisico visto che Yukimura Sensei faceva lezione presso la sua abitazione.
Davide "MaestroBD" La Greca - Yukimura Haruki Sensei
Yukimura ha anche delineato una distinzione tra l'aibunawa e il semenawa. Secondo questa distinzione l'aibunawa non costruisce l'emozione attraverso un percorso diretto bensì portando la uketé (letteralmente "sottomessa") a costruirsi da sola la propria gabbia. Immaginiamo che si leghino i polsi, una legatura semplice, anche senza tensione. Da questa posizione si può già cominciare a interloquire con lei, "minacciando" ad esempio di toccarle i seni o di esporla aprendo gli abiti. Dall'altra parte l’ukete può coltivare l'illusione di poter provare a scappare, se ha questo istinto, scoprendo che in realtà non può, nonostante la legatura permetta alcuni movimenti. Si tratta di un tipo di emozione più subdola rispetto all'immediata immobilizzazione. Si costruisce quindi la costrizione, l'imbarazzo (hazukashi), il lento rendersi conto che non si può impedire, ad esempio, a una mano di toccare, di scostare gli abiti, ecc. Le legature inoltre, permettendo alcuni movimenti possono essere tenute per tempi anche lunghi, l'aibunawa non ha sospensioni (per le quali invece i tempi di legatura si riducono drasticamente). In questo modo il rigger può anche spostarsi, farsi spettatore e quindi creare nella bunny l'imbarazzo di essere scrutata.
Il semenawa è la via della sofferenza, della resistenza, la uketè viene letteralmente messa alla prova, legata stretta, immobilizzata senza speranza, finché non si arrende all'incapacità di opporsi a quanto le sta accadendo. Non si cerca né si vuole incutere il dubbio di potersi in qualche modo sciogliere. Si va a testare quindi la resistenza della persona per metterla in difficoltà e darle solamente due scelte: continuare a opporsi oppure cedere. Da questo principio dipende l'uso assiduo del dolore e della sospensione, non sono le emozioni quindi ad essere più forti, ma gli strumenti a essere più intensi.
Una differenza abbastanza importante tra i due stili è lo spazio che si lascia alla fantasia. Di Yukimura è una frase: "il compito del nawashi è quello di creare lo spazio di gioco nella mente di chi è legato".
Nell'aibunawa è fondamentale il concetto di condurre, tanto che è frequente l'uso del nawagiri, il finale della corda, proprio a questo scopo. Se voglio indurre una reazione io spingerò o tirerò, questi gesti hanno su chi è legato una reazione immediata. Ma se io voglio costruire un'emozione non tirerò, cercherò piuttosto di indurre sulla bunny il desiderio di compiacermi, visto che il suo concedersi in questo ruolo presuppone che voglia entrare in contatto coi desideri del nawashi.
I due stili, in ogni caso come abbiamo detto, non sono in contrapposizione, visto che spesso chi lega fa uso di entrambi.
Ma esistono altre scelte che un rigger può fare, scelte che rappresentano a modo loro altre “vie” o modi di vivere le corde.
Un altro esempio che distingue due diversi approcci al kinbaku è, per esempio, la scelta tra tecniche "pulite" o "sporche". Negli ultimi dieci anni quello che ci è arrivato del kinbaku orientale riguarda i nawashi che hanno lavorato con fotografi, cioè principalmente quelli che guardano al lato artistico delle corde. Ne è derivata l'idea che i giapponesi siano molto legati alla precisione e all'estetica. Non sempre è così, c'è uno stile che più che guardare agli aspetti visivi cerca l'emozione e l'interazione e la maggioranza dei giapponesi lega in questo modo. Non c'è neanche in questo caso uno stile più valido di un altro, entrambe hanno la loro ragione di essere e dipendono solo dalle persone coinvolte. Scegliere tra i due dipende da cosa volete raccontare con le corde e che tipo di rapporto volete avere con la persona che legate.
La legatura pulita è quella attenta alle simmetrie, alle geometrie, alla precisione delle fasce e degli spazi pieni e vuoti sul corpo. Uno stile che cura dove vanno le corde che avanzano e dove si posizionano gli agganci al bambù o all’anello.
Mentre la legatura “sporca” tiene meno in considerazione queste attenzione estetiche, volendo raccontare l’emozione pura del rigger, che si fa “prendere” dalle corde pensando più al contatto fisico che all’apparenza.
Così come la differenza tra uno stile “Tight”, stretto e uno “Loose”, cedevole, cioè tra coloro che stringono molto con le corde e coloro che le lasciano più morbide perché desiderano che la persona legata abbia la sensazione di potersi muovere.
Uno stile personale consisterà in tutte le scelte fatte tra tutti questi bivi ed è un ottimo atteggiamento quello di sperimentare diverse opzioni per capire cosa ci è maggiormente affine.
I diversi stili del Kinbaku sono modi di vivere le corde, non scuole contrapposte, non esiste uno stile migliore o una scuola migliore, esistono solamente stili più affini a noi o più adatti alla persona che ci si affida.
In Giappone è facile che una persona studi con diversi insegnanti, perché ognuno gli dà qualcosa di diverso e che a un certo punto sviluppi un proprio approccio alle corde.
Le corde ci raccontano dall’esterno, guardare come un rigger lega ci fa vedere molto della sua anima.

Davide “MaestroBD” La Greca
Certified Istructor Yukimura Ryu
             Shibari Dojo

mercoledì 25 gennaio 2017

Shibari on Stage - Le corde sul palco


Un progetto nasce da una idea, in questo caso portare le corde sul palco di un teatro, mostrarle nella loro espressione artistica.
Ci sono riuscito diverse volte, alcune su palchi di grandi manifestazioni, come la Boundcon di Monaco, o il teatro Pallavicino a Zibello durante un premio di letteratura erotica.
Quindi manifestazioni in cui il palco era parte, mentre il mio desiderio era dare allo shibari una cornice unica, renderlo il centro dell'attenzione.
Complici gli altri dell'MBDStudio e con l'aiuto di Sonia e Angelo, menti creative dietro Controsfumature e tanti altri eventi della scena milanese, ci siamo mossi.
Ed è nato "Shibari on Stage", una manifestazione teatrale in cui le corde sono al centro della scena, dando cosi la possibilità di apprezzarle anche a chi non frequenta la scena BDSM, o quella Bondage, ma vuole scoprire o godersi le emozioni.
I contatti internazionali non mancano cosi si inizia a cercare rigger dall'europa, e anche da più lontano, iniziando a progettare il breve per poi costruire sulla distanza.
Ma non solo rigger stranieri, lo scopo è anche dare visibilità ai nostrani, e cosi si riempie la lista di nomi, e si inizia ad organizzare.

Il teatro è scelto, una sicurezza, ho già calcato quelle tavole durante controsfumature, e ne conosco le vibrazioni, Campo Teatrale a Milano.

Quindi potrete assistere non solo a tre spettacoli di Shibari, ma anche assistere alla esibizioni dei Rigger del futuro che inizieranno la serata nel Foyer.
Prossimamente i nomi e il programma, intanto pensate se volete prendere posto in questo progetto, perchè uno spettacolo non è uno spettacolo senza il pubblico.
L'artista si esibisce, ma l'arte nasce dalla sinergia con chi guarda.


Altre informazioni sulla pagina Facebook di Shibari on Stage
Potete prenotare la vostra poltrona attraverso paypal, scrivendo il vostro nome e cognome, usando questo link paypal.me/scriptamanented/30

Per info o domande scrivete a MaestroBD



venerdì 4 novembre 2016

Feringa Park Hotel meets Boundcon - Day 0

Su un pulmann verso monaco inizio a tenere una specie di diario di questo viaggio, anche per onorare il regalo che mi avete fatto per i miei 45 anni.
Nei prossimi 20 giorni viaggeremo tantissimo, e magari raccontarli mi aiuta a viverli meglio.
Quindi diario di Un Kinbakushi Inusuale da Pavia a Tokyo passando per Monaco.
L'autista di questo pulmann è un tedesco, secondo me il padre guidava carri armati per la Wermacht, e lui ha ereditato lo stesso spirito, se avesse la torretta e un cannone avrebbe conquistato la svizzera da solo.
Odia tutti e tutto. Speriamo ci porti e non ci deporti. Intanto si sono presi gia un passeggero al confine svizzero.
E' stato strano vedere le guardie svizzere (quelle vere non le papaline) salire sul pulmann per controllarci, prendere una ragazza africana e farla scendere per accertamenti e non restituircela.
Sembrava di vedere una maglietta rossa in una puntata di Star Trek classica.
E l'autista non ha mosso ciglio, è ripartito senza neanche segnalare la cosa alla casa madre.
O forse ha fatto lui la delazione? Non lo sapremo mai, ma io tengo stretto al petto il mio passaporto.
Ancora poche ore e saremo a Monaco, al Feringa Park Hotel, il luogo con la colazione continentale che assomiglia ad un pranzo di nozze nella fascia basso napoletana.
Ormai il mio stomaco non me lo permette ma li ho fatto anche 4 colazioni nelle mie prime Boundcon.
E proprio Boundcon è la meta. Chiamato a esibirmi e ad insegnare, in preparazione per quella grossa di Maggio.
Quindi corde in valigia,vestiti stirati e Minou Rossi che dorme accanto a me.
A casa sono arrivati i nuovi libri fotografici, e mi aspettano le altre valige per tokyo!!
E con questo piccolo pc, vostro dono, vi porto con me ;) e dopo proviamo la macchina fotografica ;)

#MaestroBDonTour seguite questo hashtah su FB per gli aggiornamenti

Questo viaggio assomiglia tanto ad un Grande Fratello su Ruote, siamo in germania, ed ora hanno provato a portarsi via un Emo svizzero. Capello lungo, sguardo perso nella cannabis e fare sospetto.
Due gendarmi tedeschi (che per la cronaca escono sempre da un brutto film della guerra fredda, sono tutti alti grossi e cattivi, tranne le donne che sono cattive e basta.) sono saliti a controllarci e lo hanno messo sotto torchio. Addirittura hanno chiamato rinforzi, tra cui la donna cattiva e bionda di cui sopra, e uno che assomigliava alla controfigura di Swarzenegger, solo meno simpatico.
Stavolta lo hanno graziato, uscirà dalla casa solo con il televoto
Inizio a tatuarmi il passaporto sul cuore. Ha passato il controllo gia due volte. Crucchi non mi avrete

Il viaggio non è certo finito, per non farci mancare niente ci siamo anche presi una macchina sul muso ;) Ovvero su quello del pullmann, in piena strada statale una vettura in senso opposto ha toccato un altra macchina e ci è finita addosso. Nessun ferito ma paura e sopratutto altra polizia tedesca.
Apriamo una parentesi, la polizia tedesca assume solo poliziotte gnocche, alte bionde e con il manganello, ma come mai i sub italiani non sono emigrati tutti?

Stasera Greet and Meet, festa aperitivo della kermesse, a domani belli...

giovedì 22 settembre 2016

Bondage - Manuale Pratico per Iniziare - Di Davide MaestroBD La Greca


Bondage - Il Manuale Pratico per Iniziare è un libro per chi vuole conoscere cosa è il Bondage e lo Shibari.
La sua storia, la sicurezza e le tecniche. Attraverso un percorso completo passo passo.
Indice del Libro

Unico manuale disponibile in italiano, con imagini e lezioni passo passo, non solo affronta le legature e le tecniche ma parla di sicurezza, etica del bondage e delle motivazioni che sono dietro la scelta delle corde.

Scritto da Davide "MaestroBD" La Greca, è il frutto di 25 anni di studio e lavoro, e delle esperienze fatte in Italia e all'estero.

Potete trovarlo direttamente agli eventi a cui è presente MBDStudio e MaestroBD oppure ordinarlo attraverso la mail info@maestrobd.it

Il manuale è pubblicato dall'Associazione di promozione sociale e culturale MBDStudio.



martedì 29 marzo 2016

Io sono la Corda - Pensieri - di Ishara Gabri

Ishara Gabri nelle corde di Davide "MaestroBD" La Greca


Io sono la corda
Ruvida
Morbida e rigida insieme.
Io contengo
Ed in me Emozioni scorrono
Pelle mani e corpo.
Sono guidata
Ed ho una vita
Sono lanciata e poi raccolta.
Io avvolgo
io mi lascio avvolgere
Schiocco
Accarezzo E mi modello
Dita esperte mi ricompongono
E mi bruciano
E oliano
Hanno cura di me
Ed io ho cura di Servire
Legare
Lasciarmi andare.
La Juta che mi compone È' grezza, forte
E delicata insieme
Io non temo il dolore
Sostengo pesi
Faccio vibrare
Animi e cuori
Sono antica e nuova
Sono una corda.


Ishara Gabri


Ricevo da una Allieva e Modella, e pubblico con piacere, perchè le emozioni che dona la corda sono uniche, e da condividere.
Grazie Gabri, per le risate, le corde e la passione che ci metti tutti i giorni!!

martedì 8 marzo 2016

Sensei Yukimura Haruki - 1948-2016 - Il Mio Maestro

Il mio Maestro.

Yukimura Haruki è un Bakushi, su tutte le cose che le persone dicono di lui.
Insegna come usare le mani, le corde e la voce per creare emozioni e dare piacere.
L'ho incontrato la prima volta due anni fa, seguendo il suggerimento di alcuni amici, ho iniziato a prendere lezioni da lui. Fu una epifania, mi ha insegnato cosi tanto in cosi poco tempo, sentivo le sue parole scendere profondamente nel mio cuore e brillare come diamanti.

Le Sue lezioni hanno tirato fuori da me emozioni e passione, sembrava conosscessi tutto prima, e lo semplicemente me lo tirasse fuori.
Ho incontrato un vero Bakushi, un uomo che usa tutti gli strumenti: Piacere, Dolore, Vergogna, Eccitazione e Bisbigli. Ho trovato la mia strada nelle corde.

Mi ha accettato come studente nel Yukimura Ryu, e io seguirò la sua strada.
Insegnerò le sue parole ai miei studenti e imparerò dagli altri esperti del Yukimura Ryu, perchè il mio percorso è all'inizio.

Ho fatto la mia ultima lezione con lui il 14 di febbraio, lo vedevo malato, ma forte, e desideroso di trasmettermi la sua saggezza. L'ultima lezione è stata tutta sulla sua Filosofia, la parte mentale del Yukimura Ryu, le cose che dovevo insegnare ai miei studenti per fargli comprendere la parte tecnica. E mi ha fatto un dono, qualcosa di inaspettato, qualcosa che sento come un ultima volontà.
Mi ha detto: Insegna. Per imparare meglio Insegna.

E' andato via, ho ricevuto un messaggio da un altro studente, il mio Senpai. Mi sono seduto sul gradino davanti casa ed ho pianto.
Mi manca, in maniera dolorosa e totale. Ma voglio ricordarmi sempre il suo sorriso, il senso dello humor e i suoi bellissimi regali.
Mi ha lasciato una missione, e un ultima parola. Mi ha Guardato negli occhi e ha detto:

"Ganbatte" (Fa il tuo meglio)
Cosi, Maestro posso solo dire
"Hai, Ganbarimasu, Sensei- (Si, faro del mio meglio, Maestro)

Grazie di avermi concesso di essere tuo Allievo. Ti terrò sempre nelle mie corde.




Reference:
http://www.yukimuraharuki.com/
Tutti i  video girati dal Maestro

http://nawapedia.com/index.php?title=Haruki_Yukimura
La sua Biografia

Sensei Yukimura Haruki - 1948-2016 - My Sensei

My Sensei.

Yukimura Haruki May 11, 1948 - Mar 3, 2016 - 68 years old



Yukimura Haruki is a Bakushi, on all things peoples says about him.
He teach how to use hands, ropes and the voice to create emotion and give pleasure.
I meet him first time two year ago, following the suggestion of some friends, I start to take lesson from him. Was an epiphany, He taught me so much in so little time, I feel his words go deep in my hearth, and shine like diamonds.
His lesson take me out emotions and passions, it seems I know all before, like if He just take out from me.
I meet a real Bakushi, a man who use all instruments: pleasure, pain, shame, arousement and whispers. I meet my way in the Ropes.
He accepted me as Student in Yukimura Ryu, and I will follow his path.
I will teach his words to my students, and learn from other Yukimura Ryu experts, because my path is at start.

I make my last lesson with him the 14th of february, I see him ill, but strong, and willing to transmit is wisdom to me. The last lesson was about His philosofy, the mental part of Yukimura Ryu, what I have to teach to my student to let them understand the tecnical part. And give me a gift, something unexpected, something I fell like a last will. He says to me: Teach. To learn better, Teach.

He passed away, I receive a message from another student, my Senpai. I sit on a step outside of my home and cry.
I miss him, in a painfull and totally way. But I want remember his smile, the humor, and his beautiful gifts.
He leave me a mission, and a last word. He look in my eyes and says:

"Ganbatte" (Do your Best)
So, my Sensei I could Only say
"Hai, Ganbarimasu, Sensei. (Yes, I will do my best, Teacher)

Thanks to let me be your student. I keep you in my ropes.





 Reference:
http://www.yukimuraharuki.com/
all video made by the Sensei

http://nawapedia.com/index.php?title=Haruki_Yukimura
His Biografy

venerdì 25 settembre 2015

UBU BAR NIGHT - Una visione del Kinbaku

Serata d'arte e di spettacolo - Sul palco del MBDStudio Shigonawa Bingo e Davide "MaestroBD" La Greca

Evento su FB: https://www.facebook.com/events/1616831948574380/

*** English version below***

Dal 2 al 6 Ottobre i famosi Shigonawa Bingo, Yoi Yoshida e Ero Ouji saranno a Roma, ospiti di MaestroBD.

Per festeggiare la loro presenza e per portare l'originale Kinbaku a Roma è stato organizzato questo appuntamento a cui non è possibile mancare.

Venerdi 2 Ottobre 2015, ore 21,30

Serata Ubu Roman Bar

Evento dedicato completamente alle corde, con Show Esclusivo di Bingo ed a seguire animazione interattiva. 
La serata si svolgerà lungo un susseguirsi di piccoli show, legature interattive, chiacchiere e confronto, per ricreare in Italia le emozioni e la bellezza di una esperienza presso Ubu Bar, il famosissimo locale Shibari di Tokyo.
Un angolo bar sarà a disposizione per bevande calde e fredde e piccoli sfizi.
Gradito dress code orientale.
Ingresso limitato su prenotazione.
E' previsto un contributo di euro 30 a persona, o euro 50 a coppia.

Per info e prenotazioni scrivi a info@maestrobd.it

martedì 22 settembre 2015

50 stonature di grigio - Capitolo undici

50 stonature di grigio - Capitolo undici
Ho rimandato fin troppo la lettura integrale del documento di Christian. Sono sicura che, essendo un contratto, sarà assolutamente lecito e legale. Come quando ho aiutato Josè a nascondere mezzo chilo di borotalco di un suo amico colombiano.
Vediamo...
[ATTENZIONE: per una corretta immersione narrativa, si prega di leggere ad alta voce tre pagine dell'elenco telefonico prima di proseguire. Grazie.]
... ok. Mi sono un po' persa sulle clausole riguardanti il numero di strappi della carta igienica, ma la parte su come si sbucciano le patate era chiara. Ora devo solo decidere se voglio sottomettermi a una persona che mi abusa e non tiene conto dei miei sentimenti. E se chiedessi consiglio a Josè, il ragazzo che mi limona da ubriaca? O a Kate, che mi sfrutta come una somara da soma? O se cambiassi amici?
Idea, chiederò alla mia dea interiore! Che è come un amico immaginario, ma che ho il dovere contrattuale di nominare almeno una volta a capitolo. A cazzo, per lo più.
"Dea interiore, dea interiore..."
KAWAI! NYAO, CAN I HAZ MOAR COCK??! wink emoticon
"Dea interiore, devo firmare il contratto dom/sub più loffio dai tempi dell'amante di Giacomo Leopardi?"
heart emoticon heart emoticon PUSSY LUV DICK!! heart emoticon heart emoticon
"A occhio è un si. Grazie dea interiore!"
Bene, ho preso la decisione, ma per allungare il brodo farò finta di essere una persona normale e che ci voglio pensare. Uhm... cosa fanno le persone normali? Ah! Ovvio. Vado a lavarmi i capelli!
Dopo la doccia cerco di ottenere il mio look "capello indomabile", ma Kate irrompe con la grazia di un toro ipertiroideo.
"Ana, è arrivato un pacco dall'aspetto costoso per te, e il fattorino non mi permette di aprirlo perché dice che è per te. Sbrigati a firmare cosi posso prenderlo io. Muoviti, stronzetta!"
Firmo, e nel pacco trovo un portatile nuovo di zecca.
"Un Mac." commenta Kate "Cazzi tuoi, io me la batto."
Il ragazzo delle consegne mi spiega come accenderlo. Il resto è facile: lo ha già connesso alla rete wireless senza chiedere la password, mi ha già configurato un indirizzo mail usando i miei dati personali, e ora sono la proprietaria di un costosissimo computer di cui non ho alcuna ricevuta.
È bella la vita quando non sei una persona reale.
Accedo alla mia posta e trovo una mail di Grey, che a tutti gli effetti funziona come una chat.
[ANA] Ciao, computer nuovo. Sarcasmo.
[GREY] Non perdere tempo, fai ricerche su cose che dovresti sapere prima di firmare il contratto.
[ANA] Ehi, è la mia prima mail! Si comprensivo!
[GREY] Non diciamo sciocchezze, se un'universitaria. O una bidella, non è chiaro. Quanto è probabile che tu non abbia mai avuto una mail?
[ANA] Tanto quanto è probabile che un amministratore delegato e imprenditore abbia tempo per chattare in un momento a caso della giornata.
[GREY] Non saprei, ancora non ho capito che lavoro faccia... ogni giorno vengo in ufficio, non faccio un cazzo e alla sera vado via con più soldi di prima. Forse faccio politica. Ora ti lascio, fai le tue ricerche.
E ricerche siano. Grey mi ha detto che prima di andare avanti con la nostra relazione devo documentarmi su tutto quello che non conosco.
Apro Google.
Digito "Trama letteraria"
Sarà una lunga lettura.
‪#‎50StonatureDiGrigio‬

mercoledì 6 maggio 2015

50 stonature di grigio - Capitolo 10

50 stonature di grigio - Capitolo 10

L'arrivo della madre di Grey ci prende di sorpresa. "Forza Anastasia, non facciamola aspettare."
"Non posso alzarmi dal letto! Ho i polsi legati dalla cravatta!"
"Anastasia, sei come una triste tartaruga rovesciata. Anche intellettualmente. Ti servono i polsi liberi per alzarti da un letto?"
Mi slega le mani e poi esce dalla stanza. Sento i solchi che la cravatta mi ha impresso sulla carne, ma a parte una leggera necrosi è tutto ok. Impiego pochi secondi per vestirmi e parecchi minuti per lamentarmi dei capelli, cosa che non faccio abbastanza in questo libro.

Appena vestita entro nel salottino, dove un personaggio secondario che non vuole (ancora) scopare con me mi saluta.
"Buongiorno signora Grey..."
"Taglia corto, sono qui solo per rimpolpare il cast. Come tutte le mamme, se non sento mio figlio per ventiquattro ore penso lo abbiano divorato i corvi. Potevo chiedere alla servitù, invece sono venuta di persona. Respira, non è gay, sta bene. Ciao."
Sbatto le ciglia e lei non c'è più.

"Ottimo, hai conosciuto mia madre. Colgo l'occasione per giustificare la mia presunta perversione con un banale cliché freudiano: frusto le donne perché una donna ha frustato me. Per altro ero minorenne, il che la renderebbe la protagonista assoluta se non ci fossi già tu a occupare la scena. Prendilo come un invito."
"Quindi se fossi stato violentato da un uomo ora saresti gay, e se ti avesse aggredito un cane saresti un labrador?"
"Ecco, il livello intellettuale è quello. Ti accompagno a casa. Mangiamo?"
"Me lo proponi di continuo, e ti incazzi se non pulisco il piatto. C'è un motivo?"
"Da ragazzo ho avuto una torbida storia con un vassoio di tramezzini. Su, che devo smaltire diverse telefonate di lavoro, e ancora non mi è chiaro che lavoro svolga."

A casa mi aspetta Kate, seduta su un blocco di ghiaccio grosso come un'anguria.
"Anastasia! Sei tornata giusto in tempo, il fratello di Grey ha appena finito di fresarmi la vagina. Sono stati due giorni intensi, credimi. E tu, hai finalmente tolto le ragnatele?"
"Direi di si. Grey è... strano. Fa cose bizzarre."
"Tipo? Dimmi, dimmi! Voglio sapere!"
"Beh, indossa i jeans senza mutande! Sono sconvolta!"
"Ana. Per favore. Crepa."

Invece di crepare decido di chiamare Josè. Mi ha chiamato una ventina di volte, ma dato che non mi ingozza a forza e non mi umilia continuamente è chiaro che non c'è storia.
"Ana, dove sei! Scusa se ho cercato di abusare di te ubriaca, è stato un errore e sono pentito! Ho tradito la tua fiducia"
"Mi dispiace, ma è proprio così. E ora ti mentirò sulla mia relazione con Grey, perché è così che si gestisce un'amicizia."
"Perché lui si e io no? Perché è ricco?"
"NO! Come ti permetti? È solo che tu sei povero!"
"Ma ora che sei usato sicuro, magari posso fare un finanziamento..."
"No Josè, non è quello. Tu sei l'unica persona normale e credibile di questo polpettone da oratorio. Se diventi strano anche te, diventa fantascienza. Mi secca che tu voglia rovinare la nostra amicizia cercando qualcosa di più, mentre è giusto che io ti addossi la responsabilità di essere come un fratello maggiore per me. Capisci cosa intendo? Mi stai ascoltando?"
"Scusa, mentre parlavi mi è arrivato il cambio di domicilio. Ora abito a Friendzone, Stato di Washington."
"Ti manderò una cartolina. Non cercarmi, mi farò sentire quando dovessi aver bisogno."

‪#‎50StonatureDiGrigio‬

venerdì 3 aprile 2015

50 stonature di grigio - Capitolo nove

La collaborazione dei Lagreca Bros prosegue, potete Leggere Giorno per giorno le avventure reali di Anal Steel e Cristo Grey. Scritte, pensate e messe su carta da "Mio Fratello" Lorenzo La Greca, cooportatore sano del 100% del mio DNA a parte un sano Crossover.

50 stonature di grigio - Capitolo nove

Mi sveglio di nuovo nel letto di Grey, questa volta con il 100% in più di Christian Grey. Mi rendo conto che dall'inizio di questa storia non mi sono mai svegliata nel mio, di letto.
Ripenso alla sera prima e la testa mi si riempie di auliche metafore sugli stantuffi meccanici. Ancora inebriata di poesia, vado a pisciare. Le dimensioni del bagno mi sorprendono! Dovevo aspettarmelo, casa Grey copre due differenti codici postali. Anche lo specchio è enorme.
"Specchio, specchio delle mie brame, chi è la ragazza più scialba del reame?"
"Ecchela..." borbotta lo specchio "Senti fanatica, sei figa. Te lo stanno dicendo tutti, non c'è maschio che non ti voglia stare addosso come la panna sul profiterole, e credo pure la tua amica Katy farebbe due buche con te. Quindi 'sta menata della bruttina che diventa principessa va a raccontarla al cesso, che lui di stronzate ne vede tutti i giorni."
"Toh! Guarda qui, un grosso sasso!"
"DICEVO! Sei tu, la ragazza scialba che ha conquistato il cuore del principe! Come Biancaneve eccetera eccetera e vissero felici e contenti."
"Magari felici! Io amo un uomo perverso che vuole solo farmi del male."
"Senti, Persefone dei poveri, vede più perversioni mio cugino che fa lo specchietto retrovisore in un taxi californiano ogni giorno di quante ne vedrai tu in tutta la vita. Corde e due frustini, capirai. Chiamami quando prende i ferri roventi. Anzi, sbrigati a preparare le uova strapazzate, che il tuo carnefice ha fatto due schizzetti e ora deve recuperare le proteine."
"Camera da letto e cucina. Certo, il ruolo della donna. Grazie!"
Entro in cucina vestita solo con una camicia di Grey e un po' sangue secco sulle cosce. Cucino bacon e uova, ballo come una scema, e indosso le cuffiette con il tema de "Lo squalo" a tutto volume. Sono pronta. Mi volto!
E non c'è nessuno. Merda. Da capo.
Aggiungo un po' di colesterolo ai pancake e mi volto!
Grey è qui! Non l'ho sentito entrare!
"HAI DORMITO BENE?" chiedo. "IO HO DORMITO BENISSIMO... COSA? VEDO LE LABBRA MUOVERSI MA NON SENTO... oh, cuffie. Certo."
"Si, ho dormito benissimo. In genere, come tu sai, ricevo una telefonata ogni tre minuti. Ma fortunatamente ieri sera ho acceso il Grey-segnale per informare tutta Seattle che stavo scopando. È un regalo di un certo Bruce Wayne. Ora mangia tutto o niente dolce."
"C'è il dolce?" chiedo con entusiasmo infantile.
"Certo che c'è." risponde afferrandosi lo scroto "Qui dentro, bello schiumato. Andiamo a parlarne nella doccia."
Decidiamo di fare il bagno nella vasca grande, quindi dobbiamo aspettare che la nazionale femminile di pallanuoto la liberi. Entriamo in acqua, non è chiaro se Grey è nudo o vestito. Ci insaponiamo e poi Grey mi dona un nuovo orgasmo. Che bello non averne mai avuti prima, nemmeno da sola. Rende questa storia così credibile!
"Ecco, ora che abbiamo pulito la patata tu potresti lucidare il cetriolo, così l'insalata è completa. Lo hai mai fatto?"
"Figurati, a quanto pare nemmeno sapevo esistesse. Oh no! Ora crederai che sono un'impedita!"
"Ora? Sei in ritardo di due giorni. Comunque non preoccuparti, a me piace insegnarti a scopare..."
"No! Anche se ti piace che io sia inesperta, devo fare prova della mia capacità! Evoco l'ingenuità degli anni '90! A me!"
Mi alzo e ruoto tre volte su me stessa, recitando la formula:
"Io sono una scema che non si regge, una troietta che si atteggia a puritana... Sono Anastasia Steele... E sono venuta fin qui per succhiarti... In nome della Mona!"
Mi lancio su Grey con la grazia di un aspirapolvere industriale, e mi lascio possedere dalle anime di cinque bordelli parigini. Grey esplode nella mia gola senza quasi passare per la bocca. Achievement unlocked!
Grey è senza parole. "Hai ingoiato tutto? Non hai la nausea?"
"Mi dici sempre che devo finire quello che ho nel piatto!"
"Non è la stessa cosa... no, lascia stare. Anastasia, ieri eri impacciata come un tronco di pino e oggi spompini come una professionista. Se entri con me nella Stanza Rossa delle Torture mi porto la guardia del corpo. Ora, comunque, ti regalerò un orgasmo come ricompensa."
"Perfetto, altri due e ricevo una caffettiera!"
Torniamo in camera da letto, quella dove teoricamente Grey non porta mai nessuna. Mi fa sdraiare e si china sulla mia cosina, lì. Un giorno devo imparare come si chiama.
"Ora ti legherò le mani con una cravatta. Ce la fai?"
"Figurati, nulla di che. Poi?"
"Poi di lecco e ti mordicchio. Se non te la senti..."
"L'hai fatto ieri sera, e mi piace tantissimo!"
"E poi ti faccio incontrare mia madre."
"Merda Christian, hai superato il limite."

‪#‎50stonaturedigrigio‬

Autore: Lorenzo La Greca

giovedì 2 aprile 2015

Come ti lego un Futomomo

Roma 2 Aprile 2015

Martedi ho tenuto una lezione intermedia, per un piccolo gruppo di allievi, argomento il futomomo.
La cosa che mi affascina dell'insegnare è vedere crescere la passione delle persone.
La legatura di per sè non è tecnicamente difficile, ma trasmettere le giuste motivazioni e sopratutto farlo fare in sicurezza è un altra storia.
.
Model Ishara

Seduti tutti a terra si inizia sempre dall'anatomia della parte che leghiamo in questo caso la coscia, e mi colpisce vedere che spesso nozioni che io do per scontate, vedi la posizione del muscolo e la sua compressione, non lo sono anche per persone di cultura medioalta.
Poi le corde, la spiegazione dei passaggi, l'invito a capire il perchè una corda passi in un punto invece che in un altro.

Una volta passato l'aspetto tecnico quando iniziano a fare sul serio e a legare ti accorgi della gioia che hanno dentro.
Iniziano a scherzare, a cercare il contatto con la modella, che sia la loro o qualcuna che si presta, anche chi decide di fare "da solo" e si lega una coscia lo fa con passione.

E partono i primi successi, la tensione che tiene, la coscia stretta nel modo giusto, chiusa ma non compressa, e messa in tensione supporta il peso del corpo.

Sono belle le risate, lo scherzo, la modella trascinata per il futomomo fino a sotto il Bambù che finge di prendersela, ma si diverte.
L
'improvvisato "Tavolino Ikea" con i quattro arti chiusi e la schiena dritta in un mobile che vedrei volentieri in catalogo.

L'emulazione, il consiglio tra allievi pensando che non li senta o non li veda.
La coccola di straforo fatta tra le corde.

Siete belli. Ecco forse la cosa che volevo dire era questa, siete belli.
Quando torno dal Corso a Belluno faremo una lezione solo sulle Manette singole, i diversi tipi e come utilizzarle.
Cosi capirete cosa significa quando dicono "Less is More"

Per concludere, assistere ad una autosospensione per il solo futomomo è sempre un valore aggiunto, ovvio fatelo fare solo ai professionisti, ma vedere Lucio che si tira su in inversa per il futomomo solo di addominali è uno spettacolo.


MaestroBD
MBDStudio

giovedì 26 marzo 2015

50 stonature di grigio - Capitolo otto

La collaborazione dei Lagreca Bros prosegue, potete Leggere Giorno per giorno le avventure reali di Anal Steel e Cristo Grey. Scritte, pensate e messe su carta da "Mio Fratello" Lorenzo La Greca, cooportatore sano del 100% del mio DNA a parte un sano Crossover.

50 stonature di grigio - Capitolo otto

Riassunto delle puntate precedenti.
Anastasia, un manichino con accenni di vita e labbra mordicchiabili incontra Grey, unica persona con una morale in un mondo di sociopatici incolori.
Nonostante Anastasia sia vergine c'è più vacca in lei che in tutta l'Argentina, e vuole Grey.
Grey è la versione Disney del Marchese de Sade, e vuole Anastasia.

Storia non pervenuta.
"Anastasia, la tua verginità pone un ostacolo al mio piano di brutalizzarti con violenza. E per qualche motivo, anche al mio progetto di angherie arbitrarie, che non ha necessariamente a che fare con il sesso. Cosa facciamo?"
"Perché mi chiedi di fare delle scelte? Non ci sono abituata!"
"Ti rendi conto di essere la nemesi del femminismo internazionale? Va bene, io maschio aggiusta te femmina. Con mio cazzo."
Grey mi conduce nella stanza per il sesso Vanilla, piano secondo, missionaria, no aftercare. È molto, molto ben organizzato.
"Sei bellissima", sussurra spogliandosi. "Adoro le more. La tua pelle è stupenda." Spoglia anche me senza fretta. "I tuoi seni sono stupendi", mormora estasiato.
"Grey, puoi toglierti i Google Glass? Non mi piace che guardi i video di Sasha Grey mentre fai l'amore con me."
"Va bene." grugnisce. Capisco che si sta impegnando molto. Per ricompensare i suoi sforzi, rimango immobile come un sacco di stracci. Sono sicura che lo trovi erotico.
"Ora. Io. Metto. Pisello. Dentro." scandisce.
"Orgasmo! Sento. Emozioni. Nuove! Altro. Orgasmo!"
"Bene! Allora. Possiamo. Smettere. Di. Parlare. Così?"
"Se proprio ci tieni. Ma troviamo il modo di ravvivare questa scena, sembra la guida pittorica per montare un armadio Ikea."
"Potremmo farlo alla pecorina."
"Perverso!"
"E magari un domani potremmo fare del sesso orale."
"Beh, ora è veramente troppo. Tu mi corrompi, mister Grey! Dove hai imparato queste cose?"
"In seminario. Dai, finiamo questa scena, mi viene la tristezza a tirarla per le lunghe."
Dopo il sesso cado addormentata, e al mio risveglio mi trovo in letto vuoto. Controllo i reni, ci sono entrambi. Comincio a sospettare che mia madre non abbia sempre ragione.
Trovo Grey nel salotto che suona il pianoforte, mentre dipinge un quadro e compone sonetti. Sembra triste, come un cucciolotto. Un cucciolotto che colleziona fruste in pelle di squalo.
"Anastasia, vai a dormire. Quando ci sei tu non riesco a dormire, a differenza dei lettori."
"Volevo solo dire mi manchi."
"Anche se sono venuto due volte in pochi minuti e poi me ne sono andato senza farti nemmeno mezza coccola?"
"Per quel che so io, è normale. Non è così?"
"Certo che è cosi! Credo proprio che funzionerà tra di noi!"

‪#‎50stonaturedigrigio‬
Autore: Lorenzo La Greca

mercoledì 25 marzo 2015

Ricordi di Viaggio: Yukimura Haruki - Come ti cambio la vita.

Tokyo 31 Gennaio 2015

Yukimura Haruki Sensei - Un uomo che mi ha cambiato la vita.
Ci sono incontri nella vita che rappresentano momenti di svolta, vi presento uno dei miei, ma prima mettetevi comodi perchè oggi è un giorno speciale per me a Tokyo!
La mattina inizia bene sveglia non troppo presto ma senza il sonno di ieri, tenendo conto che il mio cervello è restato al fuso italiano. Immediatamente mi ricordo che oggi è il giorno per cui sono venuto in Giappone. La lezione con Yukimura Sama e dopo oggi per me Sensei.
Non so che valore avrebbe per voi ma per me è elettrizzante.
Il Maestro Yukumura è uno specialista nel contatto, non solo ha una tecnica molto bella e pulita, ma sopratutto insegna a viverlo in maniera emozionale.
Lo avevo conosciuto solo attraverso i suoi video e i racconti di alcuni suoi allievi europei, e dalla descrizione mi sembrava molto affine alla mia anima e al mio modo di vedere le corde.
Inoltre lavora principalmente, se non esclusivamente a terra, quindi mi garantiva di certo di vedere e imparare cose diverse dal solito.

In Giappone è famoso per i suoi video di bondage molto molto erotici, e come fotografo e Rigger, detto ciò se non vedi non credi, così attraverso una serie di passaggi in stile mi manda Picone, sono arrivato ad ad avere questo appuntamento.
Ho chiesto ad una amica francese, che ancora ringrazio sentitamente, che mi ha presentato ad un altro allievo sempre francese ma ormai fisso in estremo oriente, il quale mi ha fissato un appuntamento, dandomi la certezza solo 15 giorni prima della partenza, perchè se vuoi una cosa il rischio lo corri. E ne valeva la pena.


Yukimura Sensei insegna a casa sua, un palazzo moderno di quelli claustrofobici giapponesi, dove ha una stanza arredata in stile tradizionale, con tatami, futon e bambù sospeso. Deve essere tradizione no?

Ovviamente non parla nessuna lingua per me comprensibile, e neanche la modella, molto bella e molto giapponese.
Fortuna o anzi organizzazione vuole che il mio accompagnatore organizzatore e guida, nonché allievo dello stesso mi fa da traduttore. Arigato NuitdeTokyo.
E qui le tradizioni contano, i soldi della lezione si consegnano in una busta bianca pulita infilati sotto i regali che portate, nel mio caso vino e olio dall'italia, e consegnati con deferenza. Perchè sono un dono per il Maestro, non un pagamento.

Raccontarvi la lezione sarebbe sminuire la mia esperienza, bello, pieno, ho visto come deve essere il mio bondage.
Con una sola corda ha preso il controllo della modella e mi ha guidato nel farlo a mia volta.
All'inizio non ci volevo credere neanche io, pensavo che la ragazza recitasse, ma poi ti rendi conto che non si possono fingere certe reazioni, odori, e piccoli brividi del corpo.
Non so cosa dicesse alle orecchie di lei, mi dicono di solito che usa parole erotiche e pornografiche per farle vergognare, ma di certo funzionavano.


Il concetto che nella lezione le corde erano la cosa meno importante. Ho appreso. Concetti, suggestioni. 

Quando mi ha chiesto di mostrargli quello che avevo appreso mi sembrava di aver trovato radici. Tutto fluiva
Ora, so che mi espongo alle malelingue, ma sticazzi, io non so se lo dice a tutti ma francamente dalla faccia del suo allievo mentre traduceva mi sa di no.
Mi ha fatto i complimenti per il mio senso del tempo, del timing, ovvero del modulare tempi e modi, tradotto ho il Ma.
Mi capisco da solo mi sa, ma per me è tipo medaglia al valore, mi ha detto che tecnicamente non mi serve niente e che la prossima volta faremo solo la parte emozionale, perché ho già le basi per il suo stile.
E la modella ha persino detto che tra me e il suo allievo si è trovata meglio con me, con grassa risate di tutti, compreso lui che è persona di spirito. 
Spero di trovare qualcuna con cui fare pratica, mi prudono le mani dalla voglia.
Prossima lezione fra qualche giorno, con modella parlante inglese, visto che il traduttore non c'è, pare sia pure lei famosissima, Iroha Shizuki modella preferita di Akira Naka.
A fine lezione i convenevoli, chiacchierare e un sacco di domande, dove ho iniziato, come, chi erano i miei maestri, dopo era loquace e mi sembrava contento di condividere quel tempo assieme, tra caffè e dolcetti. 
Yukimura Sensei è in gamba non solo per l'insegnamento, ma anche nel farmi sentire accolto, e terrò con enorme piacere l'attestato che mi ha dato, ma ancora di più il biglietto da visita che ha voluto farmi lui a mano invece che farmelo stampato.
E per finire, pare cosa rara, ha voluto darmi una dimostrazione di cosa è Yukimura Style, facendo una sessione privata per me. Che porto a casa sotto forma di video, e che conservero non solo per il piacere enorme del regalo, ma sopratutto perché è materiale didattico enorme.

Se dovessi realmente dire cosa ho imparato farei una fatica abissale, so che mi ha tolto una gabbia che avevo attorno e ha liberato il mio Bondage.

E reso me un migliore Rigger, un Bakushi.























Questi sono i Certificati del Dojo Yukimura