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venerdì 3 aprile 2015

50 stonature di grigio - Capitolo nove

La collaborazione dei Lagreca Bros prosegue, potete Leggere Giorno per giorno le avventure reali di Anal Steel e Cristo Grey. Scritte, pensate e messe su carta da "Mio Fratello" Lorenzo La Greca, cooportatore sano del 100% del mio DNA a parte un sano Crossover.

50 stonature di grigio - Capitolo nove

Mi sveglio di nuovo nel letto di Grey, questa volta con il 100% in più di Christian Grey. Mi rendo conto che dall'inizio di questa storia non mi sono mai svegliata nel mio, di letto.
Ripenso alla sera prima e la testa mi si riempie di auliche metafore sugli stantuffi meccanici. Ancora inebriata di poesia, vado a pisciare. Le dimensioni del bagno mi sorprendono! Dovevo aspettarmelo, casa Grey copre due differenti codici postali. Anche lo specchio è enorme.
"Specchio, specchio delle mie brame, chi è la ragazza più scialba del reame?"
"Ecchela..." borbotta lo specchio "Senti fanatica, sei figa. Te lo stanno dicendo tutti, non c'è maschio che non ti voglia stare addosso come la panna sul profiterole, e credo pure la tua amica Katy farebbe due buche con te. Quindi 'sta menata della bruttina che diventa principessa va a raccontarla al cesso, che lui di stronzate ne vede tutti i giorni."
"Toh! Guarda qui, un grosso sasso!"
"DICEVO! Sei tu, la ragazza scialba che ha conquistato il cuore del principe! Come Biancaneve eccetera eccetera e vissero felici e contenti."
"Magari felici! Io amo un uomo perverso che vuole solo farmi del male."
"Senti, Persefone dei poveri, vede più perversioni mio cugino che fa lo specchietto retrovisore in un taxi californiano ogni giorno di quante ne vedrai tu in tutta la vita. Corde e due frustini, capirai. Chiamami quando prende i ferri roventi. Anzi, sbrigati a preparare le uova strapazzate, che il tuo carnefice ha fatto due schizzetti e ora deve recuperare le proteine."
"Camera da letto e cucina. Certo, il ruolo della donna. Grazie!"
Entro in cucina vestita solo con una camicia di Grey e un po' sangue secco sulle cosce. Cucino bacon e uova, ballo come una scema, e indosso le cuffiette con il tema de "Lo squalo" a tutto volume. Sono pronta. Mi volto!
E non c'è nessuno. Merda. Da capo.
Aggiungo un po' di colesterolo ai pancake e mi volto!
Grey è qui! Non l'ho sentito entrare!
"HAI DORMITO BENE?" chiedo. "IO HO DORMITO BENISSIMO... COSA? VEDO LE LABBRA MUOVERSI MA NON SENTO... oh, cuffie. Certo."
"Si, ho dormito benissimo. In genere, come tu sai, ricevo una telefonata ogni tre minuti. Ma fortunatamente ieri sera ho acceso il Grey-segnale per informare tutta Seattle che stavo scopando. È un regalo di un certo Bruce Wayne. Ora mangia tutto o niente dolce."
"C'è il dolce?" chiedo con entusiasmo infantile.
"Certo che c'è." risponde afferrandosi lo scroto "Qui dentro, bello schiumato. Andiamo a parlarne nella doccia."
Decidiamo di fare il bagno nella vasca grande, quindi dobbiamo aspettare che la nazionale femminile di pallanuoto la liberi. Entriamo in acqua, non è chiaro se Grey è nudo o vestito. Ci insaponiamo e poi Grey mi dona un nuovo orgasmo. Che bello non averne mai avuti prima, nemmeno da sola. Rende questa storia così credibile!
"Ecco, ora che abbiamo pulito la patata tu potresti lucidare il cetriolo, così l'insalata è completa. Lo hai mai fatto?"
"Figurati, a quanto pare nemmeno sapevo esistesse. Oh no! Ora crederai che sono un'impedita!"
"Ora? Sei in ritardo di due giorni. Comunque non preoccuparti, a me piace insegnarti a scopare..."
"No! Anche se ti piace che io sia inesperta, devo fare prova della mia capacità! Evoco l'ingenuità degli anni '90! A me!"
Mi alzo e ruoto tre volte su me stessa, recitando la formula:
"Io sono una scema che non si regge, una troietta che si atteggia a puritana... Sono Anastasia Steele... E sono venuta fin qui per succhiarti... In nome della Mona!"
Mi lancio su Grey con la grazia di un aspirapolvere industriale, e mi lascio possedere dalle anime di cinque bordelli parigini. Grey esplode nella mia gola senza quasi passare per la bocca. Achievement unlocked!
Grey è senza parole. "Hai ingoiato tutto? Non hai la nausea?"
"Mi dici sempre che devo finire quello che ho nel piatto!"
"Non è la stessa cosa... no, lascia stare. Anastasia, ieri eri impacciata come un tronco di pino e oggi spompini come una professionista. Se entri con me nella Stanza Rossa delle Torture mi porto la guardia del corpo. Ora, comunque, ti regalerò un orgasmo come ricompensa."
"Perfetto, altri due e ricevo una caffettiera!"
Torniamo in camera da letto, quella dove teoricamente Grey non porta mai nessuna. Mi fa sdraiare e si china sulla mia cosina, lì. Un giorno devo imparare come si chiama.
"Ora ti legherò le mani con una cravatta. Ce la fai?"
"Figurati, nulla di che. Poi?"
"Poi di lecco e ti mordicchio. Se non te la senti..."
"L'hai fatto ieri sera, e mi piace tantissimo!"
"E poi ti faccio incontrare mia madre."
"Merda Christian, hai superato il limite."

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Autore: Lorenzo La Greca

giovedì 2 aprile 2015

Come ti lego un Futomomo

Roma 2 Aprile 2015

Martedi ho tenuto una lezione intermedia, per un piccolo gruppo di allievi, argomento il futomomo.
La cosa che mi affascina dell'insegnare è vedere crescere la passione delle persone.
La legatura di per sè non è tecnicamente difficile, ma trasmettere le giuste motivazioni e sopratutto farlo fare in sicurezza è un altra storia.
.
Model Ishara

Seduti tutti a terra si inizia sempre dall'anatomia della parte che leghiamo in questo caso la coscia, e mi colpisce vedere che spesso nozioni che io do per scontate, vedi la posizione del muscolo e la sua compressione, non lo sono anche per persone di cultura medioalta.
Poi le corde, la spiegazione dei passaggi, l'invito a capire il perchè una corda passi in un punto invece che in un altro.

Una volta passato l'aspetto tecnico quando iniziano a fare sul serio e a legare ti accorgi della gioia che hanno dentro.
Iniziano a scherzare, a cercare il contatto con la modella, che sia la loro o qualcuna che si presta, anche chi decide di fare "da solo" e si lega una coscia lo fa con passione.

E partono i primi successi, la tensione che tiene, la coscia stretta nel modo giusto, chiusa ma non compressa, e messa in tensione supporta il peso del corpo.

Sono belle le risate, lo scherzo, la modella trascinata per il futomomo fino a sotto il Bambù che finge di prendersela, ma si diverte.
L
'improvvisato "Tavolino Ikea" con i quattro arti chiusi e la schiena dritta in un mobile che vedrei volentieri in catalogo.

L'emulazione, il consiglio tra allievi pensando che non li senta o non li veda.
La coccola di straforo fatta tra le corde.

Siete belli. Ecco forse la cosa che volevo dire era questa, siete belli.
Quando torno dal Corso a Belluno faremo una lezione solo sulle Manette singole, i diversi tipi e come utilizzarle.
Cosi capirete cosa significa quando dicono "Less is More"

Per concludere, assistere ad una autosospensione per il solo futomomo è sempre un valore aggiunto, ovvio fatelo fare solo ai professionisti, ma vedere Lucio che si tira su in inversa per il futomomo solo di addominali è uno spettacolo.


MaestroBD
MBDStudio

giovedì 26 marzo 2015

50 stonature di grigio - Capitolo otto

La collaborazione dei Lagreca Bros prosegue, potete Leggere Giorno per giorno le avventure reali di Anal Steel e Cristo Grey. Scritte, pensate e messe su carta da "Mio Fratello" Lorenzo La Greca, cooportatore sano del 100% del mio DNA a parte un sano Crossover.

50 stonature di grigio - Capitolo otto

Riassunto delle puntate precedenti.
Anastasia, un manichino con accenni di vita e labbra mordicchiabili incontra Grey, unica persona con una morale in un mondo di sociopatici incolori.
Nonostante Anastasia sia vergine c'è più vacca in lei che in tutta l'Argentina, e vuole Grey.
Grey è la versione Disney del Marchese de Sade, e vuole Anastasia.

Storia non pervenuta.
"Anastasia, la tua verginità pone un ostacolo al mio piano di brutalizzarti con violenza. E per qualche motivo, anche al mio progetto di angherie arbitrarie, che non ha necessariamente a che fare con il sesso. Cosa facciamo?"
"Perché mi chiedi di fare delle scelte? Non ci sono abituata!"
"Ti rendi conto di essere la nemesi del femminismo internazionale? Va bene, io maschio aggiusta te femmina. Con mio cazzo."
Grey mi conduce nella stanza per il sesso Vanilla, piano secondo, missionaria, no aftercare. È molto, molto ben organizzato.
"Sei bellissima", sussurra spogliandosi. "Adoro le more. La tua pelle è stupenda." Spoglia anche me senza fretta. "I tuoi seni sono stupendi", mormora estasiato.
"Grey, puoi toglierti i Google Glass? Non mi piace che guardi i video di Sasha Grey mentre fai l'amore con me."
"Va bene." grugnisce. Capisco che si sta impegnando molto. Per ricompensare i suoi sforzi, rimango immobile come un sacco di stracci. Sono sicura che lo trovi erotico.
"Ora. Io. Metto. Pisello. Dentro." scandisce.
"Orgasmo! Sento. Emozioni. Nuove! Altro. Orgasmo!"
"Bene! Allora. Possiamo. Smettere. Di. Parlare. Così?"
"Se proprio ci tieni. Ma troviamo il modo di ravvivare questa scena, sembra la guida pittorica per montare un armadio Ikea."
"Potremmo farlo alla pecorina."
"Perverso!"
"E magari un domani potremmo fare del sesso orale."
"Beh, ora è veramente troppo. Tu mi corrompi, mister Grey! Dove hai imparato queste cose?"
"In seminario. Dai, finiamo questa scena, mi viene la tristezza a tirarla per le lunghe."
Dopo il sesso cado addormentata, e al mio risveglio mi trovo in letto vuoto. Controllo i reni, ci sono entrambi. Comincio a sospettare che mia madre non abbia sempre ragione.
Trovo Grey nel salotto che suona il pianoforte, mentre dipinge un quadro e compone sonetti. Sembra triste, come un cucciolotto. Un cucciolotto che colleziona fruste in pelle di squalo.
"Anastasia, vai a dormire. Quando ci sei tu non riesco a dormire, a differenza dei lettori."
"Volevo solo dire mi manchi."
"Anche se sono venuto due volte in pochi minuti e poi me ne sono andato senza farti nemmeno mezza coccola?"
"Per quel che so io, è normale. Non è così?"
"Certo che è cosi! Credo proprio che funzionerà tra di noi!"

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Autore: Lorenzo La Greca

mercoledì 25 marzo 2015

Ricordi di Viaggio: Yukimura Haruki - Come ti cambio la vita.

Tokyo 31 Gennaio 2015

Yukimura Haruki Sensei - Un uomo che mi ha cambiato la vita.
Ci sono incontri nella vita che rappresentano momenti di svolta, vi presento uno dei miei, ma prima mettetevi comodi perchè oggi è un giorno speciale per me a Tokyo!
La mattina inizia bene sveglia non troppo presto ma senza il sonno di ieri, tenendo conto che il mio cervello è restato al fuso italiano. Immediatamente mi ricordo che oggi è il giorno per cui sono venuto in Giappone. La lezione con Yukimura Sama e dopo oggi per me Sensei.
Non so che valore avrebbe per voi ma per me è elettrizzante.
Il Maestro Yukumura è uno specialista nel contatto, non solo ha una tecnica molto bella e pulita, ma sopratutto insegna a viverlo in maniera emozionale.
Lo avevo conosciuto solo attraverso i suoi video e i racconti di alcuni suoi allievi europei, e dalla descrizione mi sembrava molto affine alla mia anima e al mio modo di vedere le corde.
Inoltre lavora principalmente, se non esclusivamente a terra, quindi mi garantiva di certo di vedere e imparare cose diverse dal solito.

In Giappone è famoso per i suoi video di bondage molto molto erotici, e come fotografo e Rigger, detto ciò se non vedi non credi, così attraverso una serie di passaggi in stile mi manda Picone, sono arrivato ad ad avere questo appuntamento.
Ho chiesto ad una amica francese, che ancora ringrazio sentitamente, che mi ha presentato ad un altro allievo sempre francese ma ormai fisso in estremo oriente, il quale mi ha fissato un appuntamento, dandomi la certezza solo 15 giorni prima della partenza, perchè se vuoi una cosa il rischio lo corri. E ne valeva la pena.


Yukimura Sensei insegna a casa sua, un palazzo moderno di quelli claustrofobici giapponesi, dove ha una stanza arredata in stile tradizionale, con tatami, futon e bambù sospeso. Deve essere tradizione no?

Ovviamente non parla nessuna lingua per me comprensibile, e neanche la modella, molto bella e molto giapponese.
Fortuna o anzi organizzazione vuole che il mio accompagnatore organizzatore e guida, nonché allievo dello stesso mi fa da traduttore. Arigato NuitdeTokyo.
E qui le tradizioni contano, i soldi della lezione si consegnano in una busta bianca pulita infilati sotto i regali che portate, nel mio caso vino e olio dall'italia, e consegnati con deferenza. Perchè sono un dono per il Maestro, non un pagamento.

Raccontarvi la lezione sarebbe sminuire la mia esperienza, bello, pieno, ho visto come deve essere il mio bondage.
Con una sola corda ha preso il controllo della modella e mi ha guidato nel farlo a mia volta.
All'inizio non ci volevo credere neanche io, pensavo che la ragazza recitasse, ma poi ti rendi conto che non si possono fingere certe reazioni, odori, e piccoli brividi del corpo.
Non so cosa dicesse alle orecchie di lei, mi dicono di solito che usa parole erotiche e pornografiche per farle vergognare, ma di certo funzionavano.


Il concetto che nella lezione le corde erano la cosa meno importante. Ho appreso. Concetti, suggestioni. 

Quando mi ha chiesto di mostrargli quello che avevo appreso mi sembrava di aver trovato radici. Tutto fluiva
Ora, so che mi espongo alle malelingue, ma sticazzi, io non so se lo dice a tutti ma francamente dalla faccia del suo allievo mentre traduceva mi sa di no.
Mi ha fatto i complimenti per il mio senso del tempo, del timing, ovvero del modulare tempi e modi, tradotto ho il Ma.
Mi capisco da solo mi sa, ma per me è tipo medaglia al valore, mi ha detto che tecnicamente non mi serve niente e che la prossima volta faremo solo la parte emozionale, perché ho già le basi per il suo stile.
E la modella ha persino detto che tra me e il suo allievo si è trovata meglio con me, con grassa risate di tutti, compreso lui che è persona di spirito. 
Spero di trovare qualcuna con cui fare pratica, mi prudono le mani dalla voglia.
Prossima lezione fra qualche giorno, con modella parlante inglese, visto che il traduttore non c'è, pare sia pure lei famosissima, Iroha Shizuki modella preferita di Akira Naka.
A fine lezione i convenevoli, chiacchierare e un sacco di domande, dove ho iniziato, come, chi erano i miei maestri, dopo era loquace e mi sembrava contento di condividere quel tempo assieme, tra caffè e dolcetti. 
Yukimura Sensei è in gamba non solo per l'insegnamento, ma anche nel farmi sentire accolto, e terrò con enorme piacere l'attestato che mi ha dato, ma ancora di più il biglietto da visita che ha voluto farmi lui a mano invece che farmelo stampato.
E per finire, pare cosa rara, ha voluto darmi una dimostrazione di cosa è Yukimura Style, facendo una sessione privata per me. Che porto a casa sotto forma di video, e che conservero non solo per il piacere enorme del regalo, ma sopratutto perché è materiale didattico enorme.

Se dovessi realmente dire cosa ho imparato farei una fatica abissale, so che mi ha tolto una gabbia che avevo attorno e ha liberato il mio Bondage.

E reso me un migliore Rigger, un Bakushi.























Questi sono i Certificati del Dojo Yukimura

venerdì 20 marzo 2015

50 stonature di grigio - Capitolo sette

La collaborazione dei Lagreca Bros prosegue, potete Leggere Giorno per giorno le avventure reali di Anal Steel e Cristo Grey. Scritte, pensate e messe su carta da "Mio Fratello" Lorenzo La Greca, cooportatore sano del 100% del mio DNA a parte un sano Crossover.
50 stonature di grigio - Capitolo sette


La stanza del sesso di Grey, anche detta stanza rossa per mantenere il tema cromatico, è il frutto di una passione segreta tra l'arredatore di Bettino Craxi e una comitiva di giocatori di Vampiri Live. Christian me la mostra come fosse il segreto di Barbablu, anche se a rigor di logica ci passano una dozzina di donne delle pulizie ogni mese.
"Quante amanti hai portato qui dentro?" chiedo timorosa. Sono così tesa che potrei mangiare carbone e cagare diamanti.
"Una quindicina, fino ad ora."
"E quante ne sono uscite?"
"Cambiando discorso, piano B. Andiamo a mangiare, poi ti faccio leggere quel famoso contratto."
"Ti avverto, negli anni ho sviluppato una certa assuefazione alle droghe da stupro."
"Piano C, andiamo direttamente a leggere il contratto."
"Ecco" Grey mi consegna alcune pagine stampate "Essenzialmente, se accetti dovrai fare quello che ti dico, mangiare quello che dico io, vestire in modo appropriato, fare esercizio, comportarti educatamente e nei fine settimana potrai uscire solo se te lo concedo. I comportamenti buoni saranno premiati, quelli cattivi puniti. Cosa ne pensi?"
"Ho i brividi."
"Perché cominci a capire la mia perversione?"
"No, perché è lo stesso accordo che ho avuto con i miei genitori fino ai diciotto anni."
"In più, dovrai soddisfarmi sessualmente, con zelo e disponibilità." aggiunge Grey mentre colpisce un orso bruno sul muso.
"Ovviamente, ma vedo anche che qui-" indico sul foglio con la punta del pugnale, lordato dal sangue di un ghoul "-fa riferimento a 'limiti assoluti'. Cosa sono?"
Il cavallo di Grey si impenna di fronte agli orchi in armatura di bronzo "Sono cose che non sono disposto a fare! Come usare fuoco, aghi, o soffocare, o praticamente tutto quello che sarebbe considerato perversione! AVANZATE LA FANTERIA!"
Le cimici venusiane cadono sotto i colpi del mio folgoratore, ma altre arrivano a sciami "Capito. In pratica sei solo un maniaco del controllo e ti piace scopare. Come, praticamente, chiunque. Ma dimmi, che succede qui?"
"Questo capitolo è così palloso che la casualità narrativa si ribella! Attenta agli spettri, possono materializzare gli incubi del tuo passato!"
Evoco dei pinguini guerrieri cavalca-arcobaleni con cannoni laser per respingere lo zombie di Reagan su un cavalluccio marino. "Dimenticavo, sono vergine!"
"Ecco, andavamo così bene e hai dovuto spararla grossa. Io con te non ci gioco più."
Autore: Lorenzo La Greca


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giovedì 19 marzo 2015

Yojimbo - La Sfida del samurai - 1961

Roma 19 marzo 2015

Cinema e Kinbaku

La sfida del samurai (用心棒 Yōjinbō, lett. "La guardia del corpo") è un film del regista giapponese Akira Kurosawa del 1961; il titolo originale Yōjinbō significa letteralmente "guardia del corpo". Magistrale interprete Toshirô Mifune.

A parte vedere un capolavoro del cinema giapponese, con una storia molto bella e coinvolgente, potete ammirare in questo film le legature semplicissime con le quali vengono legati i personaggi.


Nel mio immaginario cosi vedo l'uso dell'hojojutsu, e cosi doveva essere utilizzato allora.
Se avete modo guardatelo notando queste cose. 

E' bello vedere nel loro contesto le cose che hai letto e studiato, lo fa diventare reale. Oltre al fatto che se guardi nella maniera corretta si imparano anche un sacco di cose su come portare un kimono o su come muoversi.

Inoltre è un film del 1961 quando il cinema sapeva ancora raccontare una storia senza fretta o tagli da videoclip.

Buona Visione

Per gli amici cinefili se trovate altri film con kinbaku o bondage, mandatemi un bel messaggio.

MaestroBD

mercoledì 18 marzo 2015

50 stonature di grigio - Capitolo sei

La collaborazione dei Lagreca Bros prosegue, potete Leggere Giorno per giorno le avventure reali di Anal Steel e Cristo Grey. Scritte, pensate e messe su carta da "Mio Fratello" Lorenzo La Greca, cooportatore sano del 100% del mio DNA a parte un sano Crossover.

50 stonature di grigio - Capitolo sei

Grey mi riaccompagna a casa, ancora non mi vuole trombare. Poi, per coerenza, mi limona brutalmente in ascensore. Mi abbandono completamente, e la sua lingua mi riempie come una cicciona che infila i leggings di Peppa Pig. Alla fine la estrae con uno schiocco.
"Anastasia, hai usato il mio dentifricio" esclama seccato "Inoltre non hai ancora messo i denti del giudizio. E mi farei vedere da un gastroenterologo, hai un polipo nello stomaco."
"Tutto quello che vuoi! Prendimi!"
"A coltellate, ti prenderei. No Anastasia, prima devi firmare un contratto in cui ti impegni a non far sapere a nessuno del nostro rapporto. Vorrei mantenere una buona reputazione, dopo questo libro."
"Sei l'uomo più famoso del paese, la mia coinquilina è una giornalista che si sbatte tuo fratello, porti una ragazza ubriaca nella tua stanza d'albergo e la accompagni fuori il giorno dopo con indosso un vestito diverso. Per mille pecorine, Grey, credi che nessuno sappia ancora nulla?"
"In effetti, comincio a domandarmi chi sia il cretino tra noi due."
Prendiamo un SUV nero. Purtroppo i finestrini dietro non sono oscurati... un'altra occasione sprecata. Ascoltiamo musica classica per sembrare colti, e Jimmy Page per l'ironia.
A casa c'è Kate che finisce di dare il lucido al pomello di Eliott, il fratello impossibilmente bello di Christian.
"Ana, qui abbiamo una quota di fica da dare in giro, e tu non fai la tua parte. Mi toccano i doppi turni. Avete cominciato a fare robe?"
"No, ma in ascensore mi ha violentato l'ombelico."
"Ti presto delle scarpe con il tacco da trenta centimetri e ci riprovi, ok?"
"Anastasia, è il momento di arrivare al sodo." Grey mi sfiora le nocche mentre si china verso di me "Tu sei in pericolo. Quando un uomo fa il ritroso ma poi ti sbatte al muro, si nega ma ti manda regali, e ti costringe ad implorare per avere qualcosa che vuole anche lui, scappa. È una trappola. La tua unica speranza è che mi arrestino per circonvenzione d'incapace prima che abbia finito di confezionare un paio di guanti con la tua pelle. Avrei un rapporto più paritario e onesto con il mio cane, e non ho un cane. Mi segui?"
"Eh? Scusa, mi hai toccato la mano e il rombo degli orgasmi mi ha distratta. Hai detto qualcosa?"
"Cazzo Anastasia! Concentrati, stai dando il cattivo esempio a una generazione già flagellata da Twilight!"
"Oh... scusa di nuovo, ma hai detto 'Cazzo' e ho squirtato. Puoi ripetere?"
"C'è QUALCOSA che non ti ecciti?"
"Uhm... forse il gergo tecnico dell'aeronautica civile."
"Ho un elicottero, andiamo."
Per un'ora facciamo il gioco del silenzio, interrotto solo da vaghi accenni a future possibili sevizie. Atterriamo sopra il suo appartamento, un palazzone residenziale con le pareti bianche e nessuno in giro. Nel weekend ci girano gli horror psicologici, ma oggi sarà la nostra alcova d'amore.
"Bevi qualcosa?"
"Vuoi farmi ubriacare, Mr. Grey?" sussurro allusiva mentre getto le mutandine nel camino accesso. La fiamma si spegne in uno sfrigolio di vapore.
"Farebbe differenza, miss Steele? Sappiamo entrambi che può finire solo in due modi: sesso, o l'intervento di un dio misericordioso. Ma prima devi sapere che io non faccio l'amore."
"Si era capito, purtroppo."
"Io fotto... senza pietà!" (tuono drammatico)
Ventisei minuti dopo smettiamo di ridere entrambi e riusciamo a riprendere il discorso.
"Okay, okay." concedo "Sei uno che fotte. Anche se vorrei le prove. E allora perché non fottiamo?"
"Prima devo farti vedere la mia stanza per il sesso."
"Hai una stanza esclusivamente per il sesso? Poi posso vedere quella per i sandwich e il patio per giocare a ramino?"
"Scherza pure, ma eccola! Ammira!"
"Accidenti, è incredibile! Mi manca il fiato! È uno spettacolo che sconvolge la ragione e ispira pensieri ineffabili! Quello che vedo è la somma di ogni fantasia e il frutto di ogni desiderio!"
"Conti di descriverla ai lettori, prima o poi?"
"Ho aspettato cinque capitoli per un bacio. Che soffrano anche loro."

Autore: Lorenzo La Greca

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lunedì 16 marzo 2015

Connessione - I miei Grazie a Yukimura Sensei

Roma 16 Marzo 2015

Connection:
Rigger MaestroBD Model Lenticchia Photo Effetto Neve
Conoscevo il concetto di connessione, lo praticavo e sopratutto lo condividevo con i miei allievi.
Eppure l'ho veramente capito solo dopo il Giappone, dopo l'incontro con Yukimura Sensei.
Durante la lezione mi disse che la mia connessione era buona, che trovava difficoltà ad insegnarla agli europei, ma che io l'avevo.
E adesso la sento, effettivamente l'ho sempre avuta, ma come se la negassi. Se la portassi avanti fino ad un certo punto poi la fermassi.

Connettersi, entrare in contatto con la propria modella, con chi ci si affida significa creare un legame, a due sensi.
Connessione è questo.

Tu apri un canale verso chi ti si affida, attraverso le corde, le mani, il respiro, e attendi che si apra il canale verso di te, quando succede senti sparire il mondo tutto intorno, senti improvvisamente crearsi una bolla attorno a te.
Le sue emozioni diventano le tue, le mani toccano, e senti le energie fluire sotto pelle, e dentro le ossa.
Leghi il corpo e liberi l'anima, le emozioni e ogni singola protezione dentro cui si rifugia il piacere. Quello vero.

Al tempo stesso sei nudo davanti a lei o lui, perchè anche le tue difese crollano, non puoi raggiungere le sue emozioni se non ci metti tutto te stesso.
Forse questo mi impediva di saltare l'ultima barriera e raggiungere il livello di connessione che sto sviluppando ora.
Sapere che tutti i miei desideri, le mie emozioni ed anche i miei timori sono esposti.
Non puoi dare piacere se non accetti di prendere quel piacere per te.

Quindi anche essere duro, crudele, dolce, appassionato, erotico o addirittura sfrontato e impudico, se sono le emozioni che hai dentro. Prenderti il rischio di essere giudicato, anche respinto se le emozioni che hai sono troppo o del tipo sbagliato.

Vivere è prendersi rischi, legare è prendersi rischi, ora so che vale.

Sentire la volontà di chi si ha davanti cedere, lasciarsi andare, un corpo avere gli spasmi per il piacere, senza nessun contatto genitale. Sentire che quel corpo scopre di se lati nascosti e li offre aprendosi ancora di più.
E nell'abbraccio finale sentire la gratitudine di chi ha vissuto con te un piacere immenso.

Il Bondage è Arte. L'arte di legare il corpo per liberare l'anima.
Quando scrissi questa frase non avrei mai immaginato che avrei liberato la mia.

venerdì 13 marzo 2015

Cercando BDSM su Google ;)

Roma Venerdi 13 Marzo

Ieri mi scrive una amica per dirmi che se cercate BDSM su google.it esce, al terzo posto, un articolo su di me.
Vado a vedere ed è vero, se lo fatte  troverete, dopo due articoli di wikipedia, una splendida intervista che ho rilasciato per Lettere43 una rivista online.
L'intervistatrice Francesca Buonfiglioli mi ha raccontato come poche persone sono riuscite a fare, magari il titolo esagerato, ma come si dice i titoli fanno vendere.

Ve lo riporto con piacere ;)

http://www.lettera43.it/esclusive/davide-la-greca-vi-spiego-io-cosa-e-il-bdsm_43675152356.htm





MaestroBD

martedì 10 marzo 2015

50 stonature di grigio - Capitolo cinque

La collaborazione dei Lagreca Bros prosegue, potete Leggere Giorno per giorno le avventure reali di Anal Steel e Cristo Grey. Scritte, pensate e messe su carta da "Mio Fratello" Lorenzo La Greca, cooportatore sano del 100% del mio DNA a parte un sano Crossover.

50 stonature di grigio - Capitolo cinque

Mi sveglio seminuda in un letto che non è il mio. Sono stata violentata durante il mio primo coma alcolico, e ho ancora i reni! EVVIVA! Becca questa mamma, tu dicevi che non sarei stata tanto fortunata!
Prendo la lista delle cose da fare prima dei trent'anni e cancello "Perdere la verginità". Manca solo "Capire dove finiscono le monetine che mi infilo nel naso", e ho finito.
Mr. Grey bussa e poi entra senza aspettare una risposta. Se questo è l'atteggiamento, sicuramente mi ha scopata!
"Mi hai scopata?"
"Buongiorno romanticismo! E comunque, no. Ti ho portata qui, ti ho spogliata, ho dormito accanto a te senza toccarti, e poi sono uscito a fare shopping di biancheria intima e a
biti da donna dopo aver dedotto le tue misure a occhio."
"Grey, ha presente quando le ho chiesto se era gay e lei ha negato? Vorrei un secondo parere."
"Lascia stare. Comunque torno ora dalla mia corsa mattutina. Ero quasi arrivato ai confini dello stato, poi mi sono fatto coraggio e sono tornato. Vuoi mandare giù qualcosa?"
"Se proprio insisti..."
"CIBO! Santo cielo, ne avevamo parlato! Un po' porno, un po' poesia. Le ragazzine vogliono sentirsi principesse romantiche, quando mungono un toro."
"Va bene, va bene... tipo dire che Romeo e Giulietta è una storia romantica con il lieto fine?"
"Se tu sei Giulietta, si. Oppure che io sono un cavalier servente, puro e immacolato..."
"Lancillotto!"
"... quanti capitoli mancano prima che possa imbavagliarti?"

Prima di colazione vado a fare un doccia, quanto meno per togliere le croste di vomito. Mi accarezzo tutta con il suo bagnoschiuma immaginando le sue mani calde. Poi mi lavo i denti con il suo spazzolino da denti immaginando il suo pene caldo. Mentre cerco in giro il suo tubetto di crema per le emorroidi, mi chiedo perché Grey sia cosi strano.
Mangiando pancetta e pancake approccio l'argomento con tatto.
"Grey, perché sei cosi strano? Io ho solo due amici, ed entrambi mi avrebbero trombata mentre ero svenuta. E anche Kate. Tu non sei come loro. Frocio o asessuato? Barra la casella giusta."
"È mia ferma intenzione sbatterti come una portiera, ma non sono un pervertito. Prima devi firmare un consenso scritto."
"Questo si che è normale e per nulla inquietante! Per un attimo mi ero preoccupata. Ma ora ho capito, ed essendo adulta e intelligente, scelgo consapevolmente di impegnarmi con te!"
"Eva, tu hai troppa fretta di mordere il frutto della conoscenza..."
"No, sono sazia. E mi chiamo Ana."
Povero Grey. Capita di confondersi, non capisco perché ora pianga così.

Finita la colazione mi sento piena. Ma ho ancora quella curiosa sensazione di vuoto poco più sotto. Grey mi ha promesso un viaggio in elicottero e un appuntamento, e forse mi farà firmare una liberatoria per accedere al mio utero, più un deposito cauzionale per due visite settimanali nelle retrovie. Non sono esperta di questioni sentimentali o erotiche, quindi perché discutere?
E questo vale anche per voi, ragazze. Se siete vergini, lasciate fare al primo ragazzo che incontrate. Non c'è verso che possa finire male! Tanto, se avete comprato questo libro, è tardi per fare marcia indietro.


Autore: Lorenzo La Greca




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